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Chiesa della Natività o dell'Ulivo

La chiesa, parte integrante dell'attiguo palazzo S. Giacomo, è dedicata alla Natività della Vergine. Il titolo del luogo sacro viene ripreso anche dalla pala d’altare, un olio su tela attribuibile a Giovanni Bernardino Azzolino (oggi presso il museo diocesano per motivi di sicurezza). La fondazione della piccola chiesa risalirebbe all'XI secolo per un voto fatto dai Pisani che in quegli anni erano occupati a scacciare i Saraceni dai nostri mari.
La chiesa è ricordata anche con il nome di “S. Giacomo degli Italiani”. Il luogo di culto è a una sola navata suddivisa in due campate con volte a crociera, oltre al presbiterio coperto da una cupola ogivale con lanternino. Il nucleo originario è quasi sicuramente trecentesco, mentre l'attuale assetto risale al 1854. Sul fianco sinistro dell'edificio vi sono la sacrestia e i vani di disimpegno che conducono all'esterno in un piccolo giardino. La chiesa è dotata di un campanile a vela posto sul bordo della facciata laterale.

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