La porzione di edificio oggetto del progetto si trova all’interno di un complesso edificato nella parte superiore dell’area denominata “Valcava”. Essa si trova sul versante ovest della valle, all’attacco della valle trasversale della Valcava Giardino Alpino. Il bosco è posto ad una quota superiore.
Il paesaggio è contraddistinto da una serie di grandi spazi aperti in cui trovano dimora piccoli nuclei ed edifici isolati. Negli ultimi decenni è venuta meno l’agricoltura di montagna a cui questi edifici erano destinati e si è osservato un progressivo cambio di destinazione d’uso degli edifici esistenti. Nella maggior parte dei casi si è assistito ad una mera e propria sostituzione dei manufatti rurali esistenti.
Il nucleo di Valcava, nella sua configurazione attuale, è contraddistinto da due agglomerati edilizi posti a diverse quote. Essi sono raggiungibili da una strada sterrata privata che dal piano del fondovalle conduce al versante ovest della valle. In prossimità del torrente Scalcoggia un piccolo ponte permette l’attraversamento. I complessi edilizi hanno subito negli anni una serie di cambi di destinazioni d’uso e piccole manutenzioni/ristrutturazioni che hanno trasformato la percezione dell’insieme. I materiali che compongono gli edifici si sono mantenuti anche nelle trasformazioni più radicali (pietra, rasopietra, intonaci rustici. La dimensione volumetrica degli edifici esistenti è contenuta nei tre piani fuori terra. Essi si caratterizzano per altezze differenti che generano edifici scalari o definiti dall’accostamento di volumi differenti. Il nucleo è contraddistinto dal passaggio di una strada privata carrabile sterrata che poi verso ovest si trasforma in un sentiero che si congiunge a quello che conduce all’interno della Valcava. I manufatti si affacciano sulla piana del fondovalle
Il progetto si inserisce all’interno di un contesto ibrido caratterizzato da una serie di elementi che si sono trasformati nel tempo. Il piccolo nucleo rurale di Valcava e le presenze edificate della piana del fondovalle, originariamente luogo dell’agricoltura si è nel tempo trasformato nel luogo della villeggiatura. Tutti gli edifici hanno subito delle trasformazioni o sono stati sostituiti da altri, destinati ad un uso residenziale stagionale. Inoltre, la vicinanza nel periodo invernale della pista delle motoslitte, ha reso accessibili questi manufatti anche nelle situazioni più estreme
Il progetto parte da un presupposto fondamentale dettato dalle necessarie verifiche sismiche. Il cambio di destinazione d’uso da pertinenza a residenziale innesca una serie di verifiche strutturali. Queste, se i muri esistenti dovessero essere coinvolti strutturalmente, dovrebbe essere estesa a tutto il comparto edilizio. Ciò comporterebbe l’analisi e l’intervento su porzioni edifici di altra proprietà. L’unica possibilità è quella di rendere assolutamente indipendente strutturalmente la porzione di fabbricato oggetto del progetto
Il progetto cerca attraverso minimi gesti cerca di trovare il giusto equilibrio tra passato e futuro. Il mantenimento delle aperture originarie nelle sue dimensioni minime, si affianca alla realizzazione di due uniche nuove aperture. Il mantenimento delle quote della copertura permette di mantenere la continuità della falda bassa. Le piode esistenti verranno recuperate ed integrate nelle parti mancanti. La finitura esistente esterna delle pareti in pietra (intonaco di calce) verrà mantenuta ed integrata nelle parti mancanti e nella geometria sul confine sinistro della facciata est. Lo stesso sulla porzione ad ovest.
L’edificio dalla grande distanza continuerà a non rivelare sostanziali differenze rispetto agli edifici circostanti, in termini di materiali, geometrie e volumi. L’unica facciata rilevante dal punto di vista paesaggistico è quella posta ad est. Qui l’unica variante sarà quella inerente l’allargamento della finestra esistente. L’introduzione di questa variazione non modifica la percezione generale d’insieme. La scelta di mantenere le finiture esistenti e di limitare le trasformazioni genera un progetto interessante ed esemplare nell’approccio, che salvaguarda la consistenza dell’edificio esistente e ragiona in termini di progetto contemporaneo.































