“Centro sociale polivalente di tipo aperto a favore degli anziani, dei giovani e
delle donne in difficoltà e disabili”.
La definizione di centro sociale di tipo “aperto” ha influenzato fin dalle prime
fasi il progetto, muovendo verso soluzioni compositive che non partissero
necessariamente dalla dislocazione delle funzioni in un unico contenitore
multipiano: da qui il concetto di “grappolo funzionale”. Un sistema organizzato su di un unico piano, quello di campagna o ( 0,00 ), di
tipo flessibile, con le funzioni dislocate lungo un percorso che, partendo
dall’ingresso su via Verdi, percorre l’area fino ad arrivare al suo limite nord,
terminando con uno spazio di aggregazione: l’anfiteatro; c’è poi un bar e, nel
livello ipogeo, una sala polifunzionale con libreria e mediateca.
Il tutto è avvolto da una copertura di tipo leggero realizzata in acciaio e
rivestita in rame.
Gli spazi esterni sono concepiti in virtù delle funzioni: verde attrezzato,
percorsi espositivi, giochi per bambini ed anziani.
Riassumendo potremmo definire il progetto come una grossa “piazza coperta”,
con volumi chiusi che ospitano le funzioni in quest’ordine: entrando da via
Verdi sulla destra trova spazio l’area dedicata ai bambini ed alle donne, sulla
sinistra quella dedicata agli anziani, e ancora sulla destra quella ai giovani.












