Una ricerca che va oltre le estetiche del nuovo, abbandona la riduzione del contenuto a forma, e ripensa completamente l'abitare quotidiano. Il cambiamento spinge gli uomini a ripartire da capo, rimette tutto in discussione liberando nuove energie e nuove relazioni. Un mondo alleggerito, dagli oggetti quotidiani fino agli spazi dell'abitare, agli orti, ai giardini, perchè solo nella progettualità dell'intero sistema vita è possibile intercettare nuove modalità di comportamento in un sereno equilibrio fra uomo e natura.
L'intervento progettuale ha come obiettivo la possibilità di concepire e costruire "luoghi oasi" funzionali ad un nuovo modo di vivere e di rapportarsi al tempo libero, e in linea col mutare dei concetti di stile di vita e di bellezza. Un micromondo che dedica più attenzione alla poesia dei luoghi naturali, alla sostenibilità delle scelte costruttive, alla flessibilità di esigenze domestiche sempre più nomadi e dinamiche. Il progetto comunica la sintesi di un'area abitativa evoluta dove la razionalità dell'ecosistema convive con la libertà di espressione dell'abitare delle persone che la vivono: nell’area esterna di Superstudio, in Via Forcella 13, sono state allestite, in occasione del Salone del Mobile, tre unità abitative che rappresentano altrettante situazioni diverse, ma che hanno come comun denominatore un habitat attento alla socializzazione, al vivere lo spazio nel tempo libero integrandolo alla verità paesaggistica. Nuove logiche di ecosostenibilità ripensano il modo di costruire e di concepire gli ambiti abitativi e non, sintetizzano l'architettura con la modularità, senza trascurare l'estetica domestica.















