Autodromo del Veneto

Motorcity

Il progetto ha puntato da una parte al rafforzamento dell’elemento naturale: attraverso la costituzione di una sorta di “cinta verde” che abbraccia l’intero tracciato, si ottiene il doppio risultato di “mitigare” l’impatto ambientale del complesso e di recuperare gli spazi per accogliere i circa 100.000 e più spettatori attesi nei momenti di massima affluenza; dall’altra parte il costruito (ingressi, paddock, tribune e gradinate), è stato pensato e progettato inseguendo una unitarietà architettonica capace di porsi quale cifra distintiva e significativa della alta qualità dell’intero complesso.

Le Tribune Verdi
Gli esempi già realizzati, come ad esempio la tribuna ecologica dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, mostrano infatti i notevoli benefici dal punto di vista ambientale di tale scelta.

Edifici dei Paddock e tribune
Il blocco costituito dai Paddock è stato concepito unitariamente con il disegno delle Tribune principali coperte e con l’impianto dei ponti vetrati di collegamento studiati per l’affluenza-defluenza degli spettatori.
La struttura in elevato degli edifici è stata pensata parte in ossatura metallica (travi e pilastri) parte in setti in c.a. con solette in elementi prefabbricati (lamiera grecata o predalles) e getto di completamento in calcestruzzo.

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