Abw Architetti Associati (Alberto Burro + Alessandra Bertoldi) · Piazza C. Prampolini, Reggio Emilia
Abw Architetti Associati (Alberto Burro + Alessandra Bertoldi)

Ogni progetto nasce dal suo luogo e dalle preesistenze.

Abw Architetti Associati (Alberto Burro + Alessandra Bertoldi) · Piazza C. Prampolini, Reggio Emilia
Abw Architetti Associati (Alberto Burro + Alessandra Bertoldi)

Il nostro progetto per Piazza Prampolini si confronta con un contesto di altissimo valore

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culturale, traendone ispirazione senza cadere in manierismi e suggestioni pittoresche.

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Dalla prima fase del concorso (affrontata in maniera libera dai condizionamenti legati

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agli incarichi professionali) conserviamo la volontà di rappresentare uno spazio vivo e

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Abw Architetti Associati (Alberto Burro + Alessandra Bertoldi)

in evoluzione, legato a filo doppio con la sua storia, suggerendo nuove forme di

aggregazione e comunicazione.

Il nostro lavoro è stato simile a quello di un pittore davanti ad una tela bianca.

La progettazione bidimensionale non è partita dalla definizione di tessiture pavimentate

o assi di riferimento immaginari, ma da percezioni e suggestioni date dal luogo stesso:

  • Il Duomo, baricentro del “castrum vescovile” sorto sulle fondamenta di importanti

edifici d’epoca romana.

Il suo sagrato in evidente stato di degrado, è stato ripensato non tanto nella

forma, quanto nella definizione altimetrica: il passaggio di quota diventa

l’elemento generatore in grado di stabilire un nuovo rapporto con l’ambiente

circostante. Il piccolo dislivello realizzato con pietre bianche di Prun, diventa una

promenade; contiene una forza evocativa data dal “cerimoniale” del mutamento,

passaggio spirituale e mutamento dell’anima.

  • L’abside del Duomo diventa il centro generatore di una sottile lama di bronzo,

invadendo la Piazza come l’eco di una campana e ricordando la presenza nel

Palazzo del Monte di Pietà di Campanon Bariloun e Ceca.

  • La Sala del Tricolore, luogo fondamentale per la storia italiana diviene il “Salotto

del Tricolore” attraverso una trasposizione bidimensionale all’interno della

Piazza. Luogo di rappresentazioni artistiche e convegni, contornato da una sottile

lama in ottone e pavimentato con lastre di Luserna fiammata e spazzolata (nel

numero di 139 quante gli articoli della nostra costituzione).

  • Il Monumento al Torrente Crostolo “gioca” con la Piazza lanciando un sasso

luminoso. Rimbalza dentro ad una riva immaginaria generando un’onda

luminosa (creata con una sottile linea led a filo pavimentazione, realizzata con i

ciottoli del torrente e volutamente scomoda al passaggio).

  • Il Palazzo del Capitano del Popolo con la sua grande loggia insieme al

Battistero, formano l’unico angolo “raccolto” della Piazza. La sensazione è

gradevole e sembra sfuggire alla frenesia del passaggio pedonale circostante.

Quì inseriamo la terza ed ultima geometria, il Salotto del Capitano: spazio di

rappresentazione artistica pittorica in cemento lavorato con polveri di marmo e

caratterizzato da intarsi geometrici in pietra di Prun.

  • La Trincea è una linea luminosa sottile che attraversa la Piazza allo stesso livello

della pavimentazione e collega virtualmente il porticato del Palazzo delle Notarie

con la galleria del Broletto.

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