Architectural redevelopment of the former slaughterhouse.

International competition.
First prize.

Studio Dotti & Stalla, studiorossi+secco, Marcello Campora · Architectural redevelopment of the former slaughterhouse.
studiorossi+secco

Premessa
Premessa dell’intervento previsto è stata la lettura dell’intorno e delle sue potenzialità coscienti della necessità che ogni trasformazione dovesse avere come importanza predominate il suo valore in termini di ritorno sull’area circostante.

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Era quindi necessario pensare di dare funzioni al sito dell’ex Mattatoio capaci di arricchire le attività già presenti nell’intorno diventando vero e proprio volano dell’area.

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Si è così analizzata l’intera zona circostante e sono emersi alcuni elementi che la caratterizzano in termini di aggregazione e funzione:
La parrocchia di San Giovanni con i relativi giardino e campo sportivo
La scuola elementare e l’area relativa destinata al gioco bimbi
L’istituto alberghiero
Il circolo Fenarina e i relativi campi da bocce
Il giardino pubblico di Villa ‘Fiske’
Il Vivaio comunale
Il Campo sportivo Sandro Ferrando e l’adiacente palasport Renzo Ravizza.
Si è scelto così di fare diventare l’area in progetto, oltre che contenitore delle richieste del bando, un occasione di integrazione delle funzioni presenti nell’intorno.

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Interventi previsti
La riqualificazione dell’area dell’ex Mattatoio comprensiva della ristrutturazione dell’edificio residenziale adiacente che il progetto preliminare denomina per comodità ‘Edificio D’ e la realizzazione in località Poggio Fiorito di un edificio da destinare a edilizia convenzionata ERP.

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Ex mattatoio
L’area dell’ex mattatoio è per sua natura il tema predominante del progetto e, per quanto specificato in premessa ne può essere considerato il fulcro.
Il progetto previsto parte dalla imprescindibile impossibilità di creare volumetrie rispetto a quanto presente al momento nell’area in relazione a quanto stabilito dal piano di Bacino che la interessa, pertanto tutti i servizi di supporto alle attività previste sono allestiti in container posati al suolo.
A questo vincolo sostanziale si è poi aggiunta la scelta progettuale di preservare la purezza dell’immagine dei volumi preesistenti che il progetto conferma nella forma e nel paramento attuali pulendoli solo da alcune superfetazioni aggiunte nel tempo come alcune tamponature recenti.
Il tema progettuale rispetto a questa parte del progetto non è stato quindi quello di creare nuova architettura intesa come volumetria ma quello di usare l’esistente per inserire le funzioni che ritenevamo potessero servire alla riqualificazione dell’intera zona.

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Quanto progettato, mai come in questo caso, diventa quindi funzione più che oggetto, uso più che forma.
Per il vincolo presente che non permette la realizzazione di nuova volumetria i tre ruderi non verranno coperti e rimarranno teatro di tre distinte nuove attività che verranno quindi a svilupparsi sostanzialmente all’aperto usufruendo grazie alle pareti perimetrali esistenti, del sostegno degli elementi che ne permetteranno il confort.

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Il progetto prevede di localizzare all’interno tre differenti funzioni così definite:
L’edificio A che è il più grande dei tre sarà adibito a teatro
L’edificio B conterrà un bar o luogo di ritrovo
L’edificio C sarà destinato ad area polivalente con varie funzioni possibili quali spazio museale espositivo o palestra all’aperto per yoga o altro.
Gli spazi ‘chiusi’ fra le mura per la loro caratteristica di essere in realtà totalmente aperti dialogheranno con le aree esterne esistenti che diventano così sfogo di quanto previsto all’interno ma anche e soprattutto aree a servizio delle altre attività presenti nel quartiere.
La vicinanza con la scuola elementare e la stessa parrocchia fa diventare questa area possibile occasione per la realizzazione di spazi didattici a servizio di queste strutture.

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Si prevede quindi la localizzazione di alcune aree di importanza ed uso didattico quali:
un area destinata ad orti didattici
la creazione di un parco informativo per l’uso e la produzione delle energie alternative. Parco eolico, fotovoltaico.
L’area antistante il teatro sarà la piazza del Quartiere Fenarina capace di ospitare eventi temporanei quali mercatini , ritrovi di attività sportive, ulteriori spettacoli all’aperto o area gioco. Si prevede inoltre uno skate-park nell’area ricavata dallo spostamento della viabilità adiacente (vedi paragrafo dedicato)
Questo utilizzo e in particolar modo la realizzazione di uno skate-park sarà un’importante attrattiva del comparto utilizzabile anche come promozione turistica.

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Ai fini dell’aumento degli spazi esterni disponibili si è scelto di variare il percorso della parte di via Pian del Moro adiacente all’area oggetto dell’intervento.
Questo lieve spostamento permetterà il reperimento della superficie che verrà destinata a skate-park garantendo una zona di rispetto capace di allontanare il più possibile il fastidio prodotto dal traffico veicolare all’area.
Vengono razionalizzati i parcheggi esistenti posizionati a ovest della nuova piazza con inserimento di verde per nasconderne l’impatto visivo.

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Qualità dei collegamenti con le emergenze architettoniche esistenti
Viene confermata la viabilità veicolare esistente organizzata sull’asse principale di via Neghelli che risulta essere già allo stato attuale il collegamento fra le varie attività presenti nella zona, il centro di Alassio e la viabilità extraurbana.
L’interesse strategico del sito oggetto del bando viene quindi ulteriormente sottolineato dall’essere situato anch’esso sul suddetto asse.
I percorsi pedonali vengono potenziati con la realizzazione di un collegamento pedonale che prosegue il marciapiede esistente in fregio alla chiesa di San Giovanni fino a collegare l’area riqualificata del Mattatoio realizzando un asse di collegamento pedonale di tutte le funzioni esistenti parallelo a via Neghelli.
Si propone la realizzazione di una connessione pedonale tra l’edifciio ERS e il parco di villa Firske percorrendo a monte il terreno prospiciente l’Istituto Alberghiero
Considerata l’impossibilità di realizzare una pista ciclabile all’interno del tessuto esistente si propone in alternativa un limite di velocità su via Neghelli che ne permetta l’uso anche dalle biciclette.

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Assetto distributivo
L’ingresso all’edificio avviene dal piano strada attraverso un androne dal quale si accede, tramite un ascensore a norma disabili e una rampa di scale, ai quattro piani superiori. A ciascun piano trovano collocazione due alloggi (taglio bilocale) ognuno dei quali ha un doppio affaccio (sud per il soggiorno e la camera da letto; nord per la cucina ed il servizio igienico). La superficie utile di ogni alloggio è di circa 54 mq. Ogni appartamento è dotato al suo interno del locale ripostiglio di superficie maggiore di mq 2 così come disposto dal regolamento edilizio vigente.

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Area dell’ex Mattatoio
Il progetto fa sua la ricchezza storico- architettonica della zona dell’ex mattatoio vincolando ogni scelta estetica alla preesistenza dei tre edifici che la costituivano. In questa area di intervento ogni scelta progettuale viene quindi ricondotta al rapporto che essa risulta avere con i tre edifici ora ridotti a ruderi.
Gli stessi interventi di riqualificazione dei tre edifici non modificano in alcun modo la loro forma originaria che diventa base di partenza di ogni valutazione progettuale sviluppata .
Il rispetto di questa regola è ben espresso dal tipo di intervento previsto sui tre ruderi fatto di elementi che pur mettendosi i rapporto con le mura preesistenti rimangono ad esse sottoposte visivamente e gerarchicamente. Si è scelto quindi di intervenire su di essi mediante strutture tecniche leggere, leggibili come interventi successivi che non confondono in alcun modo la lettura delle parti preesistenti.
Il risultato progettuale finale sarà quindi caratterizzato dall’enfatizzazione di queste tre preesistenze che riacquisiranno nuove funzioni e vita pur rimanendo vincolate alla forma attuale. Simbolo di quanto fin qui detto sarà la visione notturna dell’intervento che grazie alla scelta obbligata della non chiusura delle tre coperture sottolineerà la predominanza dei tre edifici sull’intorno.

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Edificio D
L’edificio denominato D di cui si prevede la totale ristrutturazione, pur totalmente ripensato ai fini di una migliore funzione abitativa , rimarrà comunque sottomesso ai tre edifici dell’ex mattatoio grazie a scelte cromatiche e tipologiche che avranno come scopo principale il rispetto dell’intorno.
L’intento del progetto sarà quindi quello di rendere questo edificio distinguibile dal preesistente non scimmiottando le forme vicine con imitazioni che facciano perdere la lettura originaria dell’area.
Si è scelto poi di utilizzare materiali leggeri e non murari per ogni elemento esterno in progetto per contenere il più possibile l’impatto visivo di questo intervento nei confronti di quanto avverrà nell’area adiacente.

Nuovo edificio ERP
L’area del nuovo edificio che il concorso destina a edilizia convenzionata , situata in località Poggio fiorito determina temi e vincoli estetici differenti che svincolano questo intervento dalle scelte estetiche fatte per l’area dell’ex-mattatoio.
L’area verde che caratterizza questo secondo sito e che lo caratterizzerà ad opera realizzata diventa il vincolo stesso del progetto. La scelta estetica di questo intervento viene originata dalla volontà di proporre volumi che non emergano rispetto al costruito esistente già volumetricamente e paesaggisticamente saturo, lasciando inalterata la percezione della macchia di verde mediterraneo che riteniamo debba rimanere inalterata alla vista.
L’edificio in progetto avrà l’attenzione di minimizzare la sua volumetria nella vista principale mediante il voluto svuotamento frontale con predominanza di sfondati e chiusure vetrate che ne alleggeriscano l’impatto visivo.
L’inserimento mediante fotomontaggio con vista da lontano testimonia come la soluzione riesca nell’intento di fare rimanere inalterata la predominanza della macchia verde circostante.

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