Progetto europeo SINFONIA, edifici comunali via Aslago a Bolzano

Concorso 2015 - 1° Premio

AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni · Progetto europeo SINFONIA, edifici comunali via Aslago a Bolzano
AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni

ASPETTI ARCHITETTONICI -
L´analisi architettonica propedeutica alla progettazione, nel prendere in considerazione i volumi per i loro aspetti urbanistici ed estetici, ha evidenziato diversi approcci possibili. L´aspetto architettonico dei corpi di fabbrica esistenti non possiede caratteristiche o valore storico documentario tale da giustificarne necessariamente il mantenimento o la prosecuzione. D´altro canto la nuova volumetria prevista in sopraelevazione non potrebbe, per quanto accattivante, da sola consentire, come auspicabile, una convincente nuova caratterizzazione dell'intero insediamento. Pertanto è stato individuato un criterio più adatto a dare una risposta convincente nelle specifiche circostanze: esso coglie l´occasione di rivestire tutte le superfici esterne con lo strato coibente per introdurre una sorta di tessuto, una nuova "pelle", caratterizzata da un disegno con qualità estetiche omogenee, che ricopre, senza distinzione, i corpi esistenti e quelli aggiunti e che consente però, operando per addizione e sottrazione (sporgenze e rientranze) all´ultimo piano aggiunto, di modificare in modo radicale la percezione volumetrica complessiva che risulta al contempo più omogenea e più dinamica.
Da tali premesse metodologiche generali è scaturita l’idea architettonica. Le articolazioni dei fronti, nuovamente rivestiti, lievi e simmetriche nelle parti esistenti, più evidenti e libere all’ultimo piano aggiunto, si fondono per costituire un impianto complessivo nuovo, caratterizzato da un insieme omogeneo di incastri volumetrici, capace di introdurre una radicale trasformazione percettiva, di rendere il nuovo edificio partecipe del contesto e al contempo di connotarlo con un’identità molto riconoscibile.
L’articolazione volumetrica insieme agli effetti di diversificazione della facciata ottenuti con gli sfondati rettangolari producono un notevole miglioramento dell’estetica complessiva.
Attraverso la loro unicità e innovazione il disegno proposto per le facciate e il nuovo impianto volumetrico, si allineano alle prerogative di progetto pilota, anche dal punto di vista della soluzione architettonica.

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ASPETTI FUNZIONALI E RISPETTO DELLA NORMATIVA -
Il concetto generale ha portato anche alla definizione degli alloggi ricavati nella sopraelevazione. Si tratta di 8 alloggi di taglio B e altri 8 di taglio A, tutti con ampie e gradevoli terrazze esterne, dotate di vasche “verdi” per l’inserimento di piante, arbusti e fiori. La distribuzione funzionale degli alloggi nuovi è stata studiata per ottenere una separazione netta fra zona notte e zona giorno. Quest’ultima si apre sempre sulla terrazza esterna con ampie aperture finestrate.
Le zone a verde delle terrazze capaci di filtrare i raggi solari e il verde estensivo sulle coperture contribuiscono a mitigare gli effetti climatici estivi più estremi. Inoltre le piante distribuite sulle logge e sul tetto innescano fenomeni naturali di depurazione dell’aria attraverso l’ossigenazione, l’assorbimento di anidride carbonica e la riduzione sensibile di polveri sottili.
I bagni di ogni alloggio sono dotati di aperture finestrate che consentono di ottenere un’illuminazione e aerazione naturali degli ambienti, aumentando il comfort abitativo ed evitando costi aggiuntivi per la ventilazione meccanica. Nella distribuzione funzionale degli ambienti si è data grande importanza alla massima riduzione degli spazi di solo percorso.
L’inserimento dell’ascensore (non previsto nello studio di fattibilità allegato al bando di concorso) implica l’introduzione di piani di sbarco a tutti i mezzanini e all’ultimo piano. Tale necessità è stata risolta con una struttura in calcestruzzo armato, staticamente autonoma, ancorata solo puntualmente all’edificio. Ciò ha consentito di evitare ponti termici ovvero di mantenere la continuità delle superfici coibentanti esterne.
Dal punto di vista architettonico l’ascensore e gli sbarchi ai vari livelli vengono integrati perfettamente nel principio di facciata, inglobati nel tessuto che avvolge l’intero edificio, scomparendo con un effetto mimetico nel disegno di facciata e nel nuovo impianto volumetrico complessivo.
Per due dei tre alloggi di ogni piano esistente, la realizzazione di balconi o logge è quindi facilmente attuabile ampliando la struttura dell’ascensore sui due lati, senza interferire con quella esistente, operando esclusivamente dall’esterno, evitando quindi disturbi agli abitanti. Gli eventuali balconi-loggia, posti in adiacenza alla zona dell’ascensore, risulterebbero posti in contiguità alle zone giorno degli alloggi.
In un futuro lotto, sarebbe ipotizzabile anche l’introduzione di balconi per il terzo alloggio di ogni piano con una struttura autonoma.
I balconi sono stati già disegnati e computati nel progetto ma la loro realizzazione è facoltativa poiché anche in caso di mancata costruzione degli stessi, il disegno di facciata rimarrebbe ugualmente valido, proporzionato e leggibile nel suo principio regolatore.
Per quanto riguarda il rispetto delle normative il volume massimo per la sopraelevazione, corrispondente a una maggiorazione del 20% di ogni edificio o blocco esistente, non viene mai superato dal volume in ampliamento previsto in progetto.
La distanza minima di 10 m fra gli edifici interni e quelli esterni all’area di concorso (futura area del piano di recupero) è stata sempre ampiamente rispettata.

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ASPETTI TECNICI E ECONOMICI -

Materiali e soluzioni edili -
Il rivestimento isolante a cappotto delle superfici esterne è stato pensato in pannelli di lana di roccia (min. 20 cm) con conduttività termica dichiarata di 0.040 W/(mK) rivestiti con strati di intonaco silossanico armato con apposite reti plastiche. Il sistema sarà dotato di omologazione ai sensi della normativa ETAG 004, e presenterà prestazioni misurate nel rispetto delle norme UNI EN 13500 e UNI 13162.
Prima di procedere all’applicazione delle lastre isolanti, dovranno essere completate a regola d’arte le lavorazioni di preparazione del supporto, consistenti nell’integrale asportazione di verniciature, tinteggiature e/o rivestimenti plastici, da eseguirsi mediante raschiatura e idrolavaggio a pressione. Successivamente si dovrà procedere alla bonifica, risanamento e rifacimento corticale delle parti ammalorate.
Tra le diverse proprietà positive della lana di roccia come la traspirabilità, la non tossicità, l’elevato assorbimento acustico e altre è da rilevare anche un ottimo comportamento al fuoco: è incombustibile, in caso di incendio non genera né fumi tossici né gocciolamento, inibisce la propagazione di fiamme e incrementa le prestazioni di resistenza al fuoco dell’elemento costruttivo su cui è installata.
In facciata gli effetti d’ombra e di diversificazione dati dagli sfondati rettangolari sono ottenuti attraverso leggeri aumenti di spessore del materiale isolante oltre che da differenze cromatiche e di granulometria dell’intonaco. Attraverso espedienti di semplice realizzazione e di basso impatto economico, applicando un moderno sistema di isolamento a cappotto è stato possibile ottenere modifiche estetiche di grande effetto, mantenendo invariate le aperture finestrate esistenti e minimizzando quindi gli interventi all’interno degli alloggi.
I serramenti scelti a taglio termico in legno interno e alluminio esterno con triplo vetro isolante basso emissivo consentono le migliori prestazioni di isolamento termico e acustico annullando praticamente la manutenzione.
Le fasi dell’intervento di risanamento e riqualificazione energetica dell’esistente, ottenuta con l’introduzione di uno strato isolante esterno, di nuovi serramenti altamente isolanti e di frangisole a lamelle orientabili con relativo cassonetto coibentato sono state studiate dettagliatamente per ridurre al minimo le interferenze e i disagi agli abitanti
Le lavorazioni avvengono prima esclusivamente all’esterno. Viene asportata la veletta esterna in muratura del cassonetto esistente, poi vengono posati in opera i nuovi elementi di facciata. Una volta ultimato il nuovo involucro, comprese le parti vetrate e i nuovi frangisole, sarà possibile procedere con rapidità allo smontaggio dei serramenti interni, al riempimento dei vecchi cassonetti con materiale isolante e contestualmente ai carotaggi per l’inserimento dei sistemi speciali di ventilazione controllata. In tal modo l’intervento all’interno di ogni alloggio sarà ridotto a pochi giorni.
Impianti e aspetti energetici
Il progetto prevede un’efficienza complessiva degli edifici pari a 62,37 kWh/m²a rispetto al consumo di energia primaria richiesto dal bando di 76,22 kWh/m²a, cioè un miglioramento del 18%.
Questo risultato è stato ottenuto grazie alle migliorie effettuate sull’involucro esterno raggiungendo la classe energetica A, con una conseguente forte riduzione di consumo di energia per il riscaldamento e grazie all’uso dei sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria, la quale, nel periodo da aprile fino al settembre, copre quasi il 100% del fabbisogno richiesto. La copertura è ottimizzata per non avere la sovrapproduzione nel periodo estivo. Il resto della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili richiesta dal bando viene coperta tramite i pannelli fotovoltaici.
Sistemi per minimizzare il fabbisogno energetico

  • Coibentazione termica delle pareti esterni con spessore minimo di 20 cm
  • Coibentazione termica del tetto sopraelevato con spessore di 24 cm
  • Sostituzione dei serramenti con triplo vetro e telaio più performante
  • Eliminazione dei ponti termici verso l’esterno e verso i vani non riscaldati
  • Montaggio degli impianti di VMC decentrali con recupero di calore Per garantire la qualità dell’aria interna (Direttiva CasaClima Nature) e al contempo per evitare disagi agli abitanti si è optato per l’introduzione di impianti decentralizzati di ventilazione meccanica controllata con il recupero di calore. Al fine di ottenere una omogeneità del sistema e una riduzione dei costi di realizzazione e di manutenzione si è optato per lo stesso tipo di impianto anche per la parte nuova degli edifici. Il montaggio non prevede nessuna canalizzazione interna, con una conseguente riduzione dei tempi di realizzazione: un alloggio potrebbe essere dotato di tali impianti in un solo giorno. La manutenzione di questi apparecchi si riduce al controllo regolare dei filtri che sono raggiungibili comodamente dalla parte interna e lavabili con acqua calda. Il sistema di ventilazione decentrato scelto si integra in modo “invisibile” nella facciata attraverso l’inserimento di bocchette di mandata e di ripresa inserite nello spessore delle spallette delle finestre. Sistemi per la produzione di energia dai fonti rinnovabili:
  • Pannelli solari per produzione acqua calda sanitaria
  • Pannelli fotovoltaici Da progetto viene previsto un impianto per la produzione ACS costituito da 148 m² di pannelli solari e un impianto fotovoltaico con una superficie di quasi 100 m² ed una potenza di picco di 21 kWp. Per ridurre al minimo i lavori pesanti negli alloggi esistenti gli impianti non vengono sostituiti. Grazie alla grande riduzione dei consumi energetici i radiatori esistenti potranno essere alimentati con acqua a temperature molto inferiori, riducendo ulteriormente le perdite di distribuzione. Nei nuovi alloggi della sopraelevazione i bagni sono stati sovrapposti a quelli esistenti ai piani inferiori e di conseguenza le colonne di scarico e le principali distribuzioni verticali degli impianti idraulici sono state mantenute nella stessa posizione e in linea con quelle sottostanti. Per l’irrigazione delle aree verdi e delle terrazze è stato inserito un impianto di raccolta delle acque meteoriche. Per l’illuminazione dei percorsi esterni è stato introdotto un impianto a Led che, a fronte di un maggiore investimento iniziale, consente un notevole risparmio nella gestione e manutenzione. Statica - La nuova volumetria sarà realizzata mediante elementi in legno xlam al fine di gravare limitatamente sulle strutture portanti esistenti, ovvero limitare i carichi che andranno ad aumentare le sollecitazioni dei pilastri esistenti. L'attuale solaio di copertura, alla luce della prova di carico 4615 eseguita dalla ditta 4 Emme è idoneo a sopportare i carichi derivanti dalla realizzazione del massetto, delle tramezze nonché dal carico accidentale per la destinazione d'uso prevista. Per poter eseguire gli aggetti che caratterizzano l'intervento, saranno sfruttate le nuove tramezze interne e i nuovi muri perimetrali che grazie alla loro altezza, diventano elementi portanti di opportuna rigidezza in grado di sopportare i carichi derivanti dai solai a sbalzo e ridistribuirli uniformemente sulle strutture esistenti. L'utilizzo del legno consente inoltre la ottimizzazione dei tempi di intervento dato che il materiale viene lavorato in laboratorio e assemblato a secco in opera. Il rinforzo strutturale dell’edificio n. 27 sarà realizzato mediante la costruzione di una struttura a telaio con travi e pilastri in calcestruzzo armato; le travi saranno collegate ai cordoli perimetrali dei solai esistenti attraverso ferri di ripresa inghisati nel cordolo stesso a mezzo di ancoraggio chimico. In facciata le superfici di risulta fra le travi e i pilastri saranno tamponate con mattoni forati in laterizio, per ottenere una superficie liscia e idonea all’applicazione dello strato coibente. Anche in questo caso l’intervento verrà eseguito interamente dall’esterno, escludendo qualsiasi interferenza con gli alloggi.

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