Riqualificazione di P.zza Cristo Re a Bolzano e nuovo edificio residenziale

Concorso 2014 - 1° Premio

AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni · Riqualificazione di  P.zza Cristo Re a Bolzano e nuovo edificio residenziale
AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni

Il progetto prevede la trasformazione di piazza Cristo Re in un luogo permeabile, in stretto rapporto con la chiesa e con l’asse commerciale di corso Italia.

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Nella sua definizione spaziale e relazionale il progetto affronta il tema proposto non come semplice definizione esclusivamente geometrica e formale di elementi dati, ma mirando soprattutto ad ottenere una ridefinizione funzionale e sociale, tesa a valorizzare gli elementi esistenti, a dare continuità ai sistemi urbani e a conferire all’ambito allargato di Piazza Cristo Re vocazione di luogo d’incontro dalle grandi potenzialità civiche e sociali, ad oggi probabilmente ancora inespresse.
Presupposto del progetto è la definizione di ambiti specifici e chiaramente identificabili, ciascuno dotato di una propria vocazione e definizione in risposta alle necessità del bando.
L’intervento in oggetto si articola e in due ambiti principali, l’uno a vocazione comunitaria e l’altro esclusivo per l’utilizzo a parcheggio, questo per definire e differenziare le zone destinate al traffico veicolare da quelle invece ad uso ciclabile, promiscuo o solo pedonale.
Lo spazio comunitario si articola in un sistema che prevede e definisce a sua volta diverse aree. Pertanto si vengono a formare quattro diverse macroaree con specifiche caratteristiche:

  • lo spazio antistante la chiesa a ovest, che diventa sagrato continuo e luogo polivalente per la vita comunitaria (spazio di ritrovo, funzioni religiose, ecc.);
  • l’area in prossimità del perimetro dell’edificio parrocchiale che viene progettato come luogo appartato, destinato al ritrovo dei gruppi parrocchiali, dotato di sedute e stalli esclusivi per il posteggio delle biciclette;
  • Il giardino pertinenziale “attrezzato” ove si viene a configurare un ambito definito e fruibile per attività di riposo, conversazione ecc., dotato di varie sedute che si inseriscono in modo discreto facendo attenzione al tema sensibile degli alberi che vengono quindi mantenuti;
  • L’ambito adibito a parcheggio con il previsto numero di posti auto come da richiesta del programma. La notevole riduzione dei percorsi stradali a vantaggio degli spazi pedonali in sede protetta dal flusso veicolare, che vede nel nuovo sagrato il suo punto culminante, è invece l’elemento decisivo che conferisce vitalità al luogo e qualità relazionale all’intero intervento, garantendo la permeabilità pedonale e restituendo la continuità del “passeggio”, in rapporto con la Chiesa e con l’asse di Corso Italia;
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Il sagrato -
Azione principale è quella di conferire al sagrato antistante la chiesa parrocchiale una dimensione ed una vocazione comunitaria e riconoscibile.
Attualmente la presenza di automobili in sosta disarticolata di fronte alla facciata della chiesa ne limitano fortemente le potenzialità. Attraverso il progetto si punta ad eliminare i parcheggi e ogni impedimento di fronte alla facciata, rendendola percepibile nella sua interezza e definendo un ambito sagrato riconoscibile. Gli elementi significativi, chiesa e torre campanaria, possono riappropriarsi dello spazio e conferire qualità al luogo deputato ad ospitare momenti di vita comunitaria e funzioni religiose secondo le necessità.

Il nuovo piano leggermente inclinato, permette di ritrovare un grande spazio collettivo adibito a piazza: liberando l’ambito dalla circolazione automobilistica ed eliminando i dislivelli esistenti, attualmente colmati da scale e rampe assolutamente non integrate, esso restituisce continuità e dignità allo spazio aperto oltre a renderlo facilmente accessibile per utenze deboli come anziani e disabili. L’accessibilità al sagrato ai mezzi stradali verrà consentita solo in relazione alle funzioni o manifestazioni di carattere religioso attraverso il passaggio carraio in prossimità dell’intersezione con Corso Italia nella parte nord dell’areale di concorso.
Il nuovo sagrato continuo trae origine dalla facciata della chiesa del Cristo Re e si prolunga in maniera omogenea per matericità ( lastre di porfido di diverse dimensioni ma in colorazioni riprendenti la tonalità della facciata) fino al limite con la percorrenza pedonale di Corso Italia e la pista ciclabile a ovest. Esso riconnette due ambiti in precedenza frammentati e anticipa lungo questa direttrice un percorso-sequenza di avvicinamento pedonale, introducendo il tema religioso declinato sul sagrato in diverse modalità. Unici elementi che si differenziano per colorazione, riprendendo i temi religiosi e le sensibilità spirituali dei Domenicani. Sono gli elementi di arredo del sagrato che nella loro definizione si arrichiscono di preziosi ma discreti contributi e rimandi all’Ordine e alla sua disciplina, come nel caso dell’elemento principale cruciforme che articola il sagrato con la sua geometria riconoscibile, oppure la scritta recante il motto “ Laudare, benedicere, praedicare ("Lodare, benedire, predicare"), che campeggia in prossimità dell’inizio del sagrato, incisa su lastre di biancone e ribadisce la vocazione di questo luogo.
Questo elemento lineare si articola in modi diversi passando da un segno orizzontale a terra ad un elemento verticale, quando in prossimità dell’ingresso alla chiesa si configura come elemento fontana.
Fanno da contrappunto a questo elemento simbolico le sedute monoblocco disposte sul lato est del sagrato, che si integrano con il disegno della pavimentazione dello stesso e creano un luogo di ritrovo e di sosta ben definito e circoscritto, riparato dagli alberi posti in prossimità nell’adiacente giardino.

Il sistema di arredo è completato dagli elementi di illuminazione puntuale che si integrano in modo coerente per disegno minimalista e essenziale con il contesto. Elementi alti sono collocati in prossimità delle sedute mentre elementi bassi o ad incasso nella pavimentazione definiscono i percorsi accentuando nella modalità serale-notturna la facciata della chiesa, la verticalità del campanile e, contrapposta ad essa, l’orizzonatlità del nuovo elemento simbolico lineare in biancone. Il tutto restituendo una visione complessiva unitaria anche nella modalità notturna.
Il questo modo, attraverso il progetto, il sagrato diviene unitario, si raccordano le quote d’ingresso della chiesa facendo della piazza e delle aree limitrofe un grande spazio continuo e riconoscibile ma allo stesso tempo complesso, ricco di relazioni determinate dalla varietà dei possibili modi d’uso. Riportando la chiesa parrocchiale all’interno di un sistema più ampio e unitario capace di valorizzare la sua presenza.

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L’ingresso al centro parrocchiale -
In prossimità dell’ingresso parrocchiale viene definito un’ambito minore ma fortemente in relazione con il sagrato, destinato al ritrovo dei gruppi parrocchiali con sedute e stalli esclusivi per il posteggio delle biciclette.
Uno spazio riservato ma che vive delle relazioni tra i fruitori del centro parrocchiale e gli operatori del centro stesso o la comunità che avranno uno spazio per radunarsi a loro dedicato.

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Il giardino -
Nel giardino i percorsi proseguono sinuosi e liberi, definiti da superfici in ghiaino stabilizzato.
Recuperando la quota dell’ingresso alla chiesa ed eliminando in questo modo i dislivelli e le barriere presenti in precedenza oltre a garantire un’estrema accessibilità al complesso è possibile risolvere in maniera sensibile il rapporto con le essenze arboree preesistenti (in particolare i grandi cedri), che vengono mantenute e integrate senza comprometterne l’apparato radicale superficiale e senza modificarne la quota di imposta con scavi o riempimenti.
Il lieve innalzamento della quota del sagrato consente inoltre di armonizzare le sistemazioni esterne ricreando un sistema continuo e omogeneo di percorsi e di superfici che riconnette le superfici lastricate e quelle a verde che si snodano tra gli alberi.
Ai percorsi si affiancano gli elementi d’arredo come sedute lineari fisse disposte lungo il tracciato e sedute singole mobili , che conferiscono varietà di modi d’uso e configurazioni a seconda delle necessità. Il sistema puntale di illuminazione composto da elementi alti in prossimità delle sedute e elementi bassi o ad incasso disposti lungo i percorsi si integra con gli elementi presenti nel sagrato, restituendo un’immagine coerente e precisa all’intero intervento.
Il parcheggio-
L’ambito adibito a parcheggio, si colloca in una zona definita a sud dell’areale di progetto su una superficie riservata all’accessibilità carrabile dello stesso e a quella esclusiva dei garage interrati del nuovo complesso residenziale. Esso non interferisce con i sistemi destinati alla pedonalità, ma anzi, concentrandosi in un ambito ben definito, libera ampie zone al traffico pedonale e al tempo stesso garantisce la funzionalità richiesta al parcheggio di prossimità.

Il numero previsto di posti auto come da richieste del programma, è stato verificato e messo a tema nel disegno complessivo della proposta come da schema sotto proposto.
Per garantire però una maggiore superficie da destinare a spazi verdi rivolti alla collettività si è preferito optare per una riduzione modesta del numero dei posti auto passando dai 25 richiesti ad un numero complessivo di 18 (17 posti auto più 2 posti auto disabili).
Questa ipotesi proposta come preferenziale è assolutamente adattabile anche alla variante con numero di posti auto come da richiesta, lasciando in questo modo aperta alla valutazione da parte della committenza entrambe le possibilità al fine di determinare i reciproci vantaggi di ciascuna delle proposte.

IL NUOVO COLLEGAMENTO MISTO PEDONALE-CICLABILE.
A questi ambiti si affianca il sistema del collegamento ciclabile che, in prossimità della nuova superficie a parcheggio, si interseca e si connette con la rete ciclabile municipale lungo corso Italia, sviluppandosi linearmente a ridosso dell’edificio che delimita l’invaso attuale verso sud, in una zona ad uso esclusivo e protetto in doppio senso di marcia (2,5 m di larghezza); mentre, risalendo verso est, passando sotto il nuovo edificio residenziale, in prossimità dello stesso, lascia il posto ad un ambito misto pedo-ciclabile che prosegue fino a riconnettersi alla futura rete ciclabile comunale lungo via Zara, oltre l’areale di intervento.

Il nuovo collegamento misto pedonale - ciclabile che passa sotto l’edificio residenziale e collega la piazza a via Zara risulta facilmente visibile perché anticipato dal tratto di ciclabile in sede propria che affianca il parcheggio e costeggia il percorso pedonale lungo l’edificio posto a est.
In continuità con il limite dell’edificio del centro parrocchiale il volume sospeso chiude il perimetro della piazza e permette di traguardare oltre, intravedendo la sistemazione esterna a verde e il proseguo della pista ciclabile. Esso introduce il tema “dell’edificio soglia” tra due ambiti distinti ma tra loro comunicanti.
Questa sensazione di leggerezza e permeabilità viene riproposta e prolungata grazie alla scelta di articolare l’attacco a terra dell’edifico residenziale come due blocchi puntuali (vani scala e accesso ai piani) ben definiti e contrapposti. In questo modo è possibile definire un ambito pertinenziale specifico di appartenenza all’edificio residenziale delimitato da una leggera cancellata in cui si possono collocare i parcheggi per le biciclette. Sul lato ovest viene collocato uno spazio verde ad uso esclusivo delle abitazioni.

L’EDIFICO RESIDENZIALE.
La progettazione del corpo d’appartamenti si impernia sulla massima chiarezza funzionale e semplicità costruttiva, e al contempo sulla capacità di trasmettere un’immagine ricca ed elegante, di appartamenti ariosi e luminosi, aperti sul paesaggio circostante e dotati di ampie logge verdi.
Nello specifico le principali caratteristiche del progetto architettonico per l’edificio residenziale si possono riassumere in tre aspetti fondamentali, coincidenti con tre livelli di percezione spaziale, dall’interno verso l’esterno:
Orientamento degli alloggi e illuminazione naturale. - La distribuzione interna degli alloggi e le aperture dei singoli vani verso l’esterno tengono conto della migliore illuminazione naturale e dell’orientamento geografico al sole: i bagni finestrati, gli spazi “giorno” verso sud, gli spazi “notte” verso nord ecc.. Le parte di alloggio maggiormente dedicate alla vita diurna (soggiorno – cucina) sono state dotate di ampie aperture vetrate. Esse sono orientate verso sud per cogliere la migliore luce data da un irraggiamento solare diretto. Le zone “notte” con le camere e i bagni sono state disposte sul lato nord e dotate di piccoli balconi. I bagni principali di ogni alloggio sono dotati di aperture finestrate che consentono di ottenere un’illuminazione e aerazione naturali degli ambienti. Nella distribuzione funzionale degli ambienti si è data grande importanza alla riduzione di spazi.
Le logge verdi. - La presenza di ampie terrazze-balcone dotate di vere e proprie “isole verdi” per la crescita di piante, arbusti e fiori, chiaramente definite e integrate nel sistema complessivo della facciata. Le zone a verde delle logge, capaci di filtrare i raggi solari, contribuiscono a mitigare gli effetti climatici estivi più estremi. Inoltre le piante distribuite sulle logge innescano fenomeni naturali di depurazione dell’aria attraverso l’ossigenazione e l’assorbimento di anidride carbonica oltre a ridurre sensibilmente la concentrazione di polveri sottili, come dimostrano diversi studi svolti negli Stati uniti e in Europa. Attraverso le sporgenze delle logge, nei mesi estivi l’irraggiamento diretto, caratterizzato da un’angolazione più zenitale, viene bloccato evitando il surriscaldamento degli spazi, mentre nei mesi invernali, dove i raggi cadono con un’angolazione più piatta, si ottiene un’illuminazione diretta e un guadagno termico dovuto allo sfruttamento passivo dell’energia termica solare attraverso un positivo “effetto serra”.
Gli spazi comuni e il contesto. - La fruibilità e l’organizzazione degli spazi aperti a terra, delle superfici esterne comuni ed il loro rapporto con l’immediato intorno dell’edificio. Al piano terra, nelle vicinanze degli atrii di ingresso ai vani scale, sono stati inseriti degli spazi protetti per il deposito di biciclette e carrozzine. Le zone di pertinenza del palazzo per alloggi sono state differenziate da quelle pubbliche delle aree pedo-ciclabili attraverso un diverso trattamento delle superfici pavimentate che sono state leggermente rialzate rispetto a quelle adiacenti. L’autorimessa interrata posta sotto l’edificio è direttamente accessibile dai vani scala comuni ed è separata attraverso filtri a prova di fumo.
Il progetto punta sulla strutturazione di un forte legame fisico e percettivo del nuovo insediamento col territorio, nell’organizzazione degli spazi aperti a terra, nel rapporto tra l’interno e l’immediato intorno dell’edificio, ma anche necessariamente nelle scelte architettoniche di impianto volumetrico, di articolazione dei fronti, nelle scelte materiali e tecnologiche, scelte che contribuiscono in maniera determinante a rendere il nuovo edificio partecipe del contesto e al contempo a connotarlo con un’identità molto riconoscibile.
Lo schema urbanistico proposto risponde fedelmente alle richieste di impianto suggerite della Committenza: il progetto conferma infatti la posizione del nuovo edificio, mentre cerca con alcune minime articolazioni volumetriche il valore aggiunto in termini di inserimento nel contesto e appetibilità commerciale dello stesso.

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