Scuola a Vaulruz

Concorso 2014 - Finalista

AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni ·  Scuola a Vaulruz
AREA Architetti Associati Pauro-Fregoni

Approccio urbanistico generale e rapporto con il paesaggio.
Il lotto di concorso è situato ai confini dell’insediamento e si apre a ovest e a sud-ovest al paesaggio agricolo. L’insediamento si snoda prevalentemente lungo la via principale e si presenta frammentato soprattutto ai confini.
La campagna coltivata, trapuntata da rari alberi, e le alpi, visibili nel lontano orizzonte, costituiscono gli elementi naturali di riferimento. Unici punti di riferimento rilevanti del costruito umano sono, invece, la strada antica che organizza lungo la sua direttrice le principali emergenze: il castello, la chiesa con il campanile, l´edificio del municipio, e la scuola esistente.

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Il progetto per la nuova scuola di Vaulruz offre l’opportunità di completare e concludere con il nuovo edifico scolastico questa sequenza di edifici pubblici ad alto valore sociale, capaci di costituire il principale sistema urbano intorno a cui si articola il paese.
Le relazioni con il costruito esistente si concretizzano oltre che con la creazione di nuovi luoghi pubblici, anche attraverso mirati scorci visivi, orientati su elementi caratterizzanti il luogo: la sommità del paese con il campanile della chiesa verso est ed il castello , la campagna verso ovest nella parte bassa lungo il corso del Sionge e le catene montuose a sud.

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Il nuovo edifico scolastico vuole inoltre proseguire e completare la geometria dell’insediamento residenziale in località Belle Fontaine e Vue des Alpes costituendosi come punto di mediazione, ponendosi baricentricamente sul lotto a ribadire il legame tra esistente e futura espansione e adattandosi al meglio alle condizioni di espansione della stessa.
La definizione geometrica dell’edifico, riprendendo caratteri e morfologia del luogo, si presenta fortemente compatta, composta da 3 moduli identici ripetuti e sfalsati tra loro. La logica dello sfalsamento consente in questo modo la creazione di spazi aperti, chiaramente definiti, dedicati alle diverse fasce di età, prevedendo la razionalità d’uso e articolando gli spazi di ingresso e di gioco a seconda delle necessità tra scuola primaire ed enfantine.
L’insieme architettonico aumenta la compattezza dell’insediamento verso ovest e delinea chiaramente il confine che divide il paesaggio costruito da quello agricolo circostante, instaurando un rapporto di reciproca valorizzazione.

Gli spazi e i percorsi esterni. L’intervento grazie alla sua localizzazione definisce degli spazi d’ambito specifici ed immediatamente riconducibili al programma funzionale. Partendo da est una prima fascia destinata alle attività pubbliche costituita dal campo di basket e dal parco giochi, delimitano uno spazio pubblico di aggregazione rivolto al paese ed insieme articolano i sistemi di ingresso e di accessibilità alla nuova scuola. I percorsi di accesso alla scuola sono essenzialmente tre, dal parcheggio con 15 posti auto circoscritto al limite del lotto; lungo la direttrice storica di via Belle Fontaine, sulla quale viene prevista la fermata dei 2 scuolabus richiesti; dalle vie retrostanti il sito di progetto soprattutto per quanto riguarda l’accessibilità pedonale.

Tutti convergono verso la piazza scolastica delimitata dall’edificio che con la sua articolazione costituisce la fascia centrale del lotto; su questa nuova piazza si aprono gli ingressi alle due scuole ed è previsto il punto di raccolta dei genitori degli allievi. In questo modo si ottiene il giusto compromesso tra articolazione spaziale e relazionale, definendo i sistemi della mobilità differenziando quelli pedonali da quelli veicolari, così da garantire la massima sicurezza degli alunni una volta giunti in prossimità della scuola.

L’ultima fascia invece è riservata agli ambiti di gioco e attività all’aperto strettamente legati alla scuola, garantendo intimità e riservatezza. Le sistemazioni esterne degli spazi gioco differenziano gli ambiti per fasce di età così da prevedere l’uso simultaneo ma esclusivo per gli alunni della scuola primaire e per quella enfantine.

Gli spazi interni e la distribuzione funzionale. Le funzioni della scuola enfantine (classe e sala ad uso cucina) sono state collocate al piano terra del nuovo edificio scolastico,in un’ambito riservato ma comunque in continuità con lo spazio centrale di ingresso e con due classi primaire, così da poter prevedere una razionale organizzazione del piano terra che possa essere utilizzato come ciclo scolastico per bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni, lasciando invece il primo piano ad uso esclusivo degli alunni compresi tra gli 8 i 13 anni con la collocazione di altre due classi e della sala ACT/ACM e della classe reserve.
Tale distribuzione consente un chiara differenziazione e organizzazione della scuola per le diverse fasce di età identificate nei livelli dell’edifico, oltre a permettere una altrettanto chiara definizione degli spazi esterni dedicati ai bambini più piccoli e a quelli meno piccoli.

La particolare disposizione dei volumi e l’organizzazione regolare degli spazi interni é stata studiata per concedere la massima flessibilità nella distribuzione delle funzioni. Infatti la scelta funzionale di separazione delle diverse fasce d´età può essere modificata, se necessario, senza dover operare alcun adattamento del sistema architettonico, andando incontro alle diverse necessità che possono presentarsi nel tempo. Un’edifico altamente flessibile, quello proposto, che anche in seguito all’ampliamento delle ulteriori 4 classi primaire realizzate in continuità con l’edificio esistente, mantiene la zona centrale libera da impedimenti e separazioni conferendogli una spazialità del tutto particolare, che diventa il luogo di ritrovo e ricreazione all’interno dell’edificio. Questo luogo si presenta come uno spazio flessibile, diviso unicamente da sistemi di arredo e dotato di una zona centrale multifunzionale: una sorta di piazza interna, affacciata sul giardino scolastico e sullo spazio pubblico e per il gioco tramite ampie aperture vetrate, che permettono di traguardare da una parte all’altra dell’edificio, rivolgendosi contemporaneamente alla campagna e al centro abitato in una sorta di ricostituzione di un legame tra paesaggio agricolo e costruito, tra presente e passato, che attraverso il progetto si cerca di ritrovare e ricondurre ad unità.

A completamento della dotazione classi al piano terra è presente la sala riunioni con cucina e l’economato in diretto contatto con essa, oltre al locale tecnico. Al piano primo sovrapposte si trovano la sala professori, la classe ausiliaria e l’ufficio del responsabile scolastico definendo un blocco compatto destinato ad accogliere il personale scolastico in ambienti a loro dedicati.

Aspetti tecnici e tecnologici, struttura e materiali. Schema generatore del principio costruttivo e costitutivo dell’edifico è una maglia modulare basata sulla dimensione di 9 x 9 m. che rappresenta l’unità aula/classe che si combina con un sottomultiplo pari ad un terzo di modulo 3 x 9 m. per generare la combinazione modulare di classe primaire (81 m2) + servizi, oppure nella sua totalità classe enfantine-reserve (96 m2). Questo principio formulato in risposta alle richieste specifiche del programma funzionale, pare esserne la sua diretta “traduzione” alla scala del costruito, permettendo di generare un organismo architettonico che risponde perfettamente alle necessità attualmente in campo e che si presta in modo del tutto naturale a successivi ampliamenti di intere unità oppure porzioni di esse, visto che risulta poi sempre riconducibile ad una logica chiara razionale e modulabile. A supporto di tale modulazione di una pratica e veloce modalità di espansione e di articolazione il sistema costruttivo-tecnologico più adeguato pare essere quello in XLam o CrossLam, che unisce la praticità del sistema prefabbricato al confort e alle caratteristiche tecnologiche di un edifico in legno che, viste le modeste dimensioni che si andranno a realizzare, non presenta grandi margini di complicazione statica ed impiantistica.

I nuovi edifici sono tecnicamente concepiti nella logica di uno sviluppo sostenibile. Al fine di garantire il comfort termico sia invernale che estivo e per una acustica ottimale é stata scelta una costruzione in legno. Per le parti in legno si utilizzerà legname indigeno. Il legno é un materiale naturale e rinnovabile, il rivestimento in scandole è un’applicazione del legno che oltre che riproporre un materiale della tradizione rivisitandolo offre durabilità e buona conservazione nel tempo. Gli involucri edilizi otterranno una capacità isolante con la quale saranno raggiunti gli obiettivi energetici Minergie classe.... Le superfici vetrate degli edifici non superano 1/3 delle superfici opache. Il consumo energetico sarà ridotto anche grazie all’utilizzo di apparecchi ad alta efficienza energetica e di sistemi di riscaldamento che utilizzano fonti di energia rinnovabile.

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