Atelier Castello

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Proposta di risistemazione della piazza antistante il Castello Sforzesco, Milano.


La nostra proposta si articola in due fasi: la prima da realizzarsi entro il maggio 2015 in occasione di Expo e coincidente con i 6 mesi della durata dell’evento, prevede la pavimentazione in quota della piazza antistante Expogate e si concentra sulla riattivazione di flussi drasticamente interrotti o non risolti con la recente azione di pedonalizzazione. La seconda, più strutturata, prevede il design della pavimentazioni e dei sistemi di illuminazione così come del verde pubblico ed è stata pensata come consolidamento del programma e dell’impianto proposto e ‘testato’ durante il periodo della manifestazione internazionale.
La grande piastra pedonale, cuore del progetto, si connota come spazio versatile, un polmone pronto ad espandersi in funzione delle esigenze del momento e nei diversi periodi dell’anno, equilibrato nelle dimensioni generali in rapporto alla piazza esistente e agli edifici storici che la circondano, fluido sull’asse centrale ottocentesco a connotare il carattere di attraversamento e di collegamento tra il parco e il centro cittadino: da largo Cairoli a via Dante passando per piazza Cordusio fino ad arrivare al Duomo.

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Interventi proposti:

Riduzione della vasta area pedonale di nuova costituzione (18.000 mq).
Limitazione della zona esclusivamente pedonale concentrandola all’area prospiciente la fontana della piazza e i due ‘caselli’ di Expogate.
Questa piastra pedonale, nella prima fase, verrà connotata dall’estensione del disegno della nuova pavimentazione adiacente Expogate fino al limite della pista ciclabile, mantenendone le caratteristiche morfologiche e materiche, con l’aggiunta di puntuali arredi e l’inserimento di nuove alberature in proseguimento di quelle esistenti dell’asse Castello-Cairoli.

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Interruzione della pista ciclabile di nuova costruzione in corrispondenza della nuova area pedonale. Riteniamo comunque necessaria una riconsiderazione dell’intero progetto di rete ciclabile milanese ritenendolo in molte situazioni inadeguato, sovradimensionato e sovrastrutturato.

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Riattivazione di parte dei flussi automobilistici. Sulle aree laterali del doppio emiciclo si prevede un nuovo assetto della sezione trasversale della strada congeniata per permettere la netta successione di una fascia destinata a pista ciclabile, di una esclusivamente pedonale e di un’ultima riservata al traffico controllato per i residenti e per i mezzi pubblici sia in ingresso che in uscita dalle suddette aree. In situazioni particolari dell’anno, in concomitanza con ricorrenze (Sant’Ambrogio) ed iniziative socio-culturali (Bookcity, Pianocity) , queste aree possono essere rese completamente pedonali per dare vita ad una serie di attività di strada (mercati e stand) organizzate secondo fasce concentriche e lineari .
Deviazione della linea del tram esistente, altro elemento di cesura ed interruzione dell’asse di attraversamento del nuovo sistema, la linea tranviaria rappresenta un inutile e pericolosa presenza. Riteniamo facilmente deviabile il suo corso in prossimità di largo Cairoli.

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