Concorso di progettazione mensa scolastica Karl Wolf

Complesso scolastico di via Karl Wolf - Merano

Alessandro Usuelli, VitoMarco Marinaccio · Concorso di progettazione mensa scolastica Karl Wolf
VitoMarco Marinaccio

Concetto urbanistico_L'architettura si nasconde e lascia spazio alla socialità. Lo spazio antistante la mensa diventa il fulcro delle relazioni.

Alessandro Usuelli, VitoMarco Marinaccio · Concorso di progettazione mensa scolastica Karl Wolf
VitoMarco Marinaccio

La nuova mensa scolastica è intesa come luogo rinnovato della socialità, centro nevralgico di una serie di connessioni e di funzioni collettive interne al campus e al tempo stesso fattore urbano e urbanistico.
Il nuovo blocco edificato si pone planimetricamente in continuità con le direzioni ortogonali che hanno caratterizzato nel tempo l’edificazione dei diversi edifici a destinazione scolastica.
Nello spessore-altezza del nuovo volume (la distanza tra i 2 livelli urbani) si condensa senso del progetto e nuova prospettiva che l’intervento si propone di sviluppare: la copertura dell’edificio (intesa davvero come una quinta facciata) è infatti un nuovo basamento/quota di riferimento che permette di comunicare ai passanti un senso di prosecuzione dell’elemento strada, con il suo filare di alberi, maggiormente integrato nello spazio scolastico.

Urbanisticamente la volontà è di utilizzare la nuova costruzione per by-passare limiti e confini (sia fisici che percettivi) che oggi caratterizzano la transizione tra il luogo dell’istruzione e quello della mobilità, e quindi della città.

Aspetti funzionali: Lo spazio mensa - che si sviluppa al di sotto di questo nuovo basamento - è inteso non solo in senso utilitaristico e funzionale, ma integra qualità spaziale e senso di “ospitalità” costituendo un tutt’uno indissolubile.

In questo senso, il concept di progetto condensa gli spazi di servizio e tecnici nella parte meno nobile dell’area individuata per la collocazione del nuovo volume, mentre l’area dedicata al consumo dei pasti si apre su uno spazio cortile interno, in stretta relazione con i volumi scolastici e con gli elementi verdi che caratterizzano lo spazio aperto.
Qui un’ampia vetrata costituisce la condizione per una continuità interno-esterno, che è fattore fondamentale della qualità del nuovo intervento.
Il muro di confine della strada, proprio nel senso di superamento dei limiti, diventa una palestra di roccia, elemento funzionale e al tempo stesso di inserimento e rapporto paesaggistico con il contesto.

Architettura: Letto in sezione il nuovo volume, grazie alle forme architettoniche proposte, diventa uno spazio collettivo friendly, aperto allo spazio aperto esterno. Tecnologicamente l’edificio, compatto, potrà essere realizzato con tutte le caratteristiche adeguate al raggiungimento delle massime prestazioni energetiche.

L’immagine architettonica è anche fortemente influenzata da una texture di bucature sulla copertura orizzontale, in grado di portare la luce all’interno nelle ore diurne e di trasmetterla all’esterno, di sera, come grande fosse un tappeto urbano che dialoga con gli edifici.

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