Guile Amadeu, Joao Fernandes Da Veiga, Maria Chiara Ziliani · Le Piazze E Le Colline
Maria Chiara Ziliani

… Un progetto di architettura dovrebbe sempre guardare verso il futuro, ma in poche occasioni, come questa, puó l'architettura essere lo spunto per un piú amplio e profondo progetto di rinnovo; il centro della cittá e il suo edificio più rappresentativo sono gli elementi che può (e deve) usare oggi Podenzano per insegnare in che nuova direzione si sta muovendo. La qualitá delle sue architetture e soprattutto degli spazi pubblici che esse generano, devono dare l'idea del futuro che questa cittá si sta preparando.

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Maria Chiara Ziliani

“Vorrei cancellare l’architettura (..) Mi sono reso perfettamente conto del mio desiderio di far scomparire l’architettura quando ho preso l’impegno di costruire un osservatorio sul Monte Kiro”.

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Maria Chiara Ziliani

Kengo Kuma

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Ci sono progetti in cui l’”edificato” deve scomparire per il bene dell’architettura non-edificata. Il passaggio tra Natura e Artificio deve essere dolce, rispettoso e ben calibrato, mentre il progetto deve saper mantenere, valorizzandola, l’essenza naturale dell’area. E’ necessario dare spazio alle nuove funzioni collettive rispettando la presenza del polmone verde della città, un privilegio che in poche occasioni si verifica. L’idea architettonica è quella di una nuova topografia che, insinuandosi e aprendosi permette la creazione di luoghi differenziati, necessità derivata dall’analisi funzionale degli spazi pubblici moderni. La piazza si suddivide differenti aree in grado di accogliere e “alimentare” le diverse necessità urbane. Il disegno proposto, generato in pianta, ruota per trasformarsi nelle linee di sezione della nuova topografia. ... e gli edifici spariscono, sotto un manto verde...

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La principale idea del progetto nasce da analisi e considerazioni fatte sulla funzionalità degli spazi collettivi contemporanei. La piazza, intesa come luogo di ritrovo all’aria aperta, si divide (o per meglio dire si moltiplica) in differenti aree in grado di accogliere ed “alimentare” i diversi usi che soddisfano le necessità urbane contemporanee.

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Il disegno architettonico generato in pianta, ruota, trasformandosi in linee di sezione capaci di dare vita ad una nuova topografia grazie alla quale si ottengono piazze a differenti quote, in grado di vivere in continua connessione, grazie ai collegamenti pedonali a livello 0.00, ma anche di sopravvivere indipendentemente l’una dall’altra, stimolando così diversi usi e funzioni. Il movimento del terreno nel suo dolce e continuo saliscendi, da luogo alla creazione di spazi diversi nelle forme e negli usi ed instaura nell’utente-cittadino un nuovo impulso al gioco: scalare le verdi colline apre nuove prospettive e visuali attraenti ...

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... suggerisce distinte percezioni dell’area di intervento...

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LA PIAZZA DEL COMUNE

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La necessità di creare un collegamento pedonale e privilegiato tra il Castello e la Chiesa di Podenzano ci impulsa verso il disegno delle prime linee del progetto: una importante ed elegante pavimentazione in ciottolato o pietra, permette un istintiva connessione diretta tra il parco e l’edificio comunale e, posponendo le automobili in un secondo piano di importanza, permette di creare una prima “piazza pubblica” in fronte all’ingresso del Castello. L’area viene protetta dalla circolazione dei veicoli attraverso una “profonda” e alberata aiuola a nord della stessa.

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Maria Chiara Ziliani

LA GRANDE HALL

Seguendo il percorso pavimentato, si accede al parco attraverso una grande hall che ha come quinte scenografiche il nuovo edificio residenziale a ovest e quello per gli uffici ad est. Le pareti di quesi, inclinate in pianta, sottolineano l’accesso all’area che si arricchisce grazie ad uno “specchio” d’acqua che accarezza e coccola un’area riposo pavimentata e “arredata” con elementi in legno in grado di trasmettere sensazioni di tranquillità e sicurezza. L’area di sosta, dotata di posti per le biciclette e panchine per i passanti, gode della frescura estiva grazie ad una elegante “scultura” in metallo e legno che con i suoi brise-soleil e vaporizzatori rende piacevole la sosta estiva. La architettura metallica contiene e “distribuisce” all’area di ingresso l’illuminazione necessaria.

Gli edifici in progetto sono stati pensati nell’area ove ora si trovano le ex scuole medie della città. In primo luogo per “non rompere” il disegno di una urbe che si creò e sviluppo lungo questo asse stradale e in secondo per poter sottolineare l’accesso al nuovo parco urbano senza però “distruggerne” l’integrità e senza interrompere la percorribilità pedonale e ciclabile in sicurezza.

L’edificio residenziale si sviluppa su tre piani, mantenendo il piano terra per edifici commerciali o di altro interesse pubblico (banche, poste…). Due corpi scala distribuiscono gli accessi alle 12 abitazioni in progetto e danno accesso ai parcheggi interrati. Questi possono essere pensati in “comune” con l’edificio ad uso terziario che, per posizione e qualità, è stato pensato come ingrandimento degli uffici comunali.

La pianta bassa dei due volumi edificati è disegnata per permettere sempre e in modo prioritario, i collegamenti pedonali e visuali.

LE COLLINE

Gli edifici si nascondono, spariscono al di sotto di un manto verde praticabile e trasformano il medievale concetto di “piazza del mercato” in una moderna piazza del commercio. Una sicura e protetta e “insonorizzata” area pedonale in cui i veicoli accedono solo per carichi e scarichi o in casi di emergenza. I “piccoli” commerci si riappropriano di un aspetto fondamentale della natura intrinseca del commercio: il momento del ritrovo pubblico. Nella piazza del commercio, divisa in due parti dalla strada carrabile, ma messa in sicurezza da riduttori di velocità e pavimentazioni adeguate alla segnalizzazione dei passi pedonali, l’unico edificio che si manifesta come tale, è la caffetteria: un piccolo cubo di cristallo in cui il verde entra facendosi spazio tra i tavolini .

La collina commerciale viene tagliata nettamente da un “tunnel a cielo aperto” che permette il passaggio pedonale continuo a quota 0.00 e il collegamento diretto tra la zona commerciale e la piazza anfiteatro o lo spazio dedicato al gioco dei bambini.

L’ANFITEATRO

Una grande piazza ad una quota ribassata proporziona un duttile spazio adatto tanto alle manifestazioni artistiche quanto culturali o politiche. Un anfiteatro moderno con ua struttura in calcestruzzo intervallata da ampie aree verdi in cui sedersi e sostare. L’aggetto dell’edificio residenziale sul “palcoscenico” permette inoltre una consona illuminazione e un eventuale riparo dalla pioggia.

O semplicemente è una grande “sala” per sedersi e chiacchierare, un soggiorno pubblico all’aria aperta.

IL SANTO E L’AREA PER IL GIOCO-BIMBI

Seguendo la pavimentazione principale, che poco a poco si riduce lasciando spazio alle aree verdi ed alberate, ed oltrepassando l’ultima collina (che serve da protezione dall’area di parcheggio) si giunge ad uno spazio più “intimo”, una sorta di “parco di quartiere” nascosto e protetto tra gli alberi presenti. Ricollochiamo qui la statua di Padre Pio dandogli una vista privilegiata sul parco. Chi vuole venire a pregare vede “la meta” già da lontano e quando la raggiunge è ricompensato dalla tranquillità e comodità di un’area attrezzata con panchine e tavoli.

Alla stessa quota e poco distante, separata solo da una striscia di verde alberato, si trova lo spazio di gioco per bambini, in cui una serie di grandi “tappeti” in diversi materiali e colori (asfalto colorato, legno, pietre, sabbia, erba…) permette la differenziazione delle aree di gioco dei più piccoli.

Panchine e tavoli intorno ai “tappeti giganti” assicurano il meritato riposo degli adulti che li accompagnano.

L’AREA SPORTIVA E LA CHIESA

Però il progetto per noi non poteva terminare così. Ci sembrava mancasse ancora qualcosa. Abbiamo rivisto le analisi fatte in principio e abbiamo capito che era fondamentale unire tanto nel disegno quanto nel concetto “creativo” l’area del nuovo parco urbano alla chiesa di Podenzano. Il progetto “chiedeva” di occuparsi anche della zona (ora parcheggio “incontrollato”) diettro la chiesa.

Le linee guida del progetto si prolungano oltre la strada carrabile… disegnano il nuovo parcheggio e, riparata dalle auto grazie ad un piccolo terrapieno verde, una area pedonale di passaggio e/o sosta che conduce fino ad un possibile accesso laterale della chiesa, lasciando spazio ad una piccola area sportiva che completa il parco urbano.

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