Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

Descrizione del progetto

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

L’ampliamento del Cimitero di Gozzano prevede l’addizione di un nuovo settore sul lato meridionale. Il nuovo Cimitero è delimitato da un muro di cinta e dotato di un ingresso indipendente sul lato ovest, mentre è previsto un collegamento in quota nell’ala est della struttura preesistente.

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

Impianto distributivo

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

L'impianto distributivo del nuovo cimitero è basato su due percorsi principali e i relativi collegamenti trasversali.

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

Lungo il primo dei due, che si sviluppa in piano a partire dall'ingresso nuovo, si trova l'area delle edicole private: l'esigenza di proporre una tipologia di edicola nasce dalla necessità di stabilire un carattere preciso per questo settore del cimitero, come verrà esplicitato nel secondo paragrafo.

Paolo Granara, Emiliano Bugatti · Ampliamento del Cimitero di Gozzano (NO)
Paolo Granara

Il secondo percorso è un viale alberato che, partendo anch'esso

dal nuovo ingresso diverge dal precedente tagliando in diagonale l’area, servendo le altre funzioni richieste dal bando, nell'ordine: il porticato delle cellette ossario attraverso la quale si accede al giardino per le dispersione delle ceneri, i padiglioni contenenti i loculi, gli spazi verdi per eventuali espansioni future, le aree da destinare all'inumazione dei non cattolici e infine il luogo per le celebrazioni funebri di tutte le confessioni religiose.

Nel lato orientale dell'ampliamento è posizionata a limite dell’area la rampa di collegamento con il vecchio cimitero, negli spazi residui si trovano i servizi igienici, depositi e magazzini.

Materiali

La pavimentazione dei percorsi è prevista in blocchetti di porfido, lo zoccolo dei volumi è formato da un rivestimento in pietra locale a spacco, mentre le elevazioni e il recinto esterno sono rifinite con un bugnato ad intonaco sabbiato e bocciardato.

Il manto di copertura degli edifici sarà realizzata in rame ossidato.

All'interno dell'area recintata trovano posto i luoghi per la sosta, caratterizzati lungo il viale e nei pressi dei padiglioni da sedute in pietra e fontane equamente distribuite per tutta l'area; vengono previsti sistemi di illuminazione a terra di piccole dimensioni disposti lungo i percorsi.

Elementi del progetto

Gli elementi che costruiscono il luogo dei morti e ne rappresentano il senso sono diversi.

Il recinto

Il recinto sacro è l'elemento costitutivo e ricorrente che appartiene storicamente al tema cimiteriale: è elemento di individuazione ma anche di protezione del luogo.

In questo caso il muro oltre a rappresentare un limite si pone, anche con la sua altezza minima consentita, come elemento di relazione con la natura circostante (gli alberi, il cielo), riproponendo la concezione che ritroviamo anche nel nucleo originario del cimitero esistente.

Il percorso

La ritmicità del percorso, con l'iterazione delle cappelle da una parte , dei cipressi e dei padiglioni dall'altra, consente di distinguere agevolmente la direzione da prendere in relazione al luogo che si vuole raggiungere; tema rafforzato dalla circolarità del collegamento tra vecchio e nuovo cimitero.

Lo spazio aperto

Il carattere dello spazio si coglie nella dualità tra il viale delle edicole private, con una ripetizione dei blocchi che ripropone l'idea del percorso monumentale, individuata dalle ali porticate del cimitero esistente e il sentiero dei cipressi, che invece fa sua la tradizione dei cimiteri

più antichi con la loro apertura verso il contesto naturale, in questo caso agevolato dall'altezza minima possibile dei

padiglioni al limite del percorso.

Gli stessi padiglioni poi non sono volumi chiusi in sé stessi, le fenditure della copertura e del tamponamento di fondo permettono l'interazione con la natura esterna.

Intimità e raccoglimento

L'intimità del luogo: le diverse aree funzionali sono in stretta relazione tra loro per via dei percorsi trasversali che collegano i due viali principali.

Nel contempo ogni spazio gode della sua intimità: il portico delle cellette ossario, il recinto per la dispersione delle ceneri, i padiglioni per loculi, i campi racchiusi tra i cipressi e le edicole private, la cappella per le celebrazioni.

Il contatto con la natura, il ricordo, il raccoglimento, il pensiero.

Obiettivi

I principio che sta alla base di questo approccio progettuale, vuole fare propria l'idea di cimitero come "[…]un giardino,

anche se di un genere singolare, poiché oltre a possedere le caratteristiche tipiche di tali strutture - alberi, cespugli,

sentieri e prati - è, soprattutto, un monumento alla sepoltura[…] Ai giorni nostri tuttavia questo rapporto è trascurato, forse anche sottovalutato, e quindi accade spesso

che i cimiteri manchino di quella calma e di quella pace richiesta ai luoghi che ricordano la morte. Ma come potrebbe essere altrimenti quando la pratica usuale è ormai quella di ammucchiare una gran quantità di enormi massi di granito e di

pietre, che spuntano dal terreno, come un bosco litico?

L'occhio non riesce a trovare requie e la confusione di massi e di pietre genera angoscia." (S. Lewerentz, Cimiteri moderni: appunti sul paesaggio, in N.Flora, P.Giardiello, G.Postiglione, Sigurd Lewerentz 1885-1975, Electa, Milano, 2001).

Il senso di questo intervento va ricercato nella grande chiarezza dell'impianto distributivo, che consente in ciascun punto del cimitero di godere della necessaria pace e intimità, ma contemporaneamente di percepire da ogni punto l'origine e la fine del percorso seguito dal visitatore.

La mente non si perde in un intrico di forme e direzioni, ma, aiutato dalle emergenze degli elementi presenti (gli alberi, le edicole, la cappella, i padiglioni), può concentrarsi sulla funzione principale del luogo in cui si trova, cioè rendere viva la memoria dei propri cari.

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