Concorso Palazzo Provinciale Bolzano

Concorso di progettazione per la realizzazione della nuova sede della Ripartizione Personale della Provincia Autonoma di Bolzano

Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
© Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla. Rendering: Pavel Matyska.

Sono quattro i temi portanti del concetto architettonico: identità, sostenibilità, vivibilità, economicità.

Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
© Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla. Rendering: Pavel Matyska.

Identità
La città di Bolzano ha un cuore amministrativo composto da vari edifici di proprietà della Provincia che caratterizzano un po’ confusamente l’area di espansione novecentesca verso la ferrovia.
Data l’importanza dell’autonomia locale e la sua rappresentatività abbiamo deciso di realizzare un edificio ben riconoscibile, non per questo monumentale come quelli d’epoca fascista o post-moderna, ma certamente capace di stagliarsi nello skyline urbano come presenza uniforme e rispettosa del contesto storico-ambientale.
L’unitarietà delle finiture e la chiara definizione della sua massa, che si rastrema crescendo come una vetta dolomitica, fanno di questo edificio un punto di riferimento nella frammentazione delle varie sedi amministrative provinciali.
L’edificio non si identifica solamente per la sua riconoscibilità nel tessuto urbano. Architettonicamente, esso si definisce con uno zoccolo lapideo, anche se poi aperto verso la città sul fronte strada, che stacca la struttura sovrastante da terra. La copertura a falde e la sua pannellatura fotovoltaica a tema romboidale, come nel duomo di Bolzano, sono elementi che caratterizzano l’edificio in modo archetipico tradizionale, ma con una identità che risponde a istanze contemporanee tanto in termini di linguaggio quanto in termini di funzionalità e sostenibilità.
Le due facciate principali, a sud-est e nord-ovest, ovvero su via Renon (Rittnerstrasse) e sul retro, sono definite da una sequenza di elementi frangisole in legno di larice lamellare, un materiale che, raggiunta la sua patina naturale, può resistere per oltre un secolo come dimostrano i masi (bauernhof) della tradizione locale e rendere “vivente” l’edificio. La parete cieca sul lato sud-ovest è un setto di calcestruzzo armato che denuncia le venature del legno dei suoi casseri. Il legame tra legno e cemento avviene nella qualità del dettaglio. La facciata a nord-est, totalmente vetrata, mette a nudo la struttura dell’edificio e i percorsi di risalita (scale e ascensori).
La geometria delle facciate dell’edificio è caratterizzata da semplici dualismi: verticalità e orizzontalità, massa e trasparenza, linee rette e diagonali sul tetto.

Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
© Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla. Rendering: Pavel Matyska.

Sostenibilità
La scelta di ripetere elementi frangisole orizzontali e verticali non è solo di natura simbolica o formale. Avendo scelto di realizzare un edificio ad alta qualità ambientale e a bassissimo consumo energetico, abbiamo prima di tutto cercato di limitare all’origine, e quindi in facciata, il guadagno termico nel periodo estivo e la dispersione invernale. ll sistema di frangisole risponde a precisi studi sul comportamento del sole in relazione all’orientamento dell’edificio.
L’edificio è compatto, senza troppe superfici disperdenti, con solette termoattive, e un involucro passivo.
Il ricorso alla prefabbricazione, con la costruzione su di una griglia modulare da 90 cm che definisce tanto la facciata quanto le strutture e le pareti mobili interne, garantisce flessibilità d’uso, consente di abbattere gli scarti, le emissioni nocive e l’impatto del rumore e del traffico in fase di costruzione. L’uso di materiali locali come il larice (naturale e rigenerabile) e la vicinanza della ferrovia riducono le emissioni di CO2 in fase di trasporto.
Anche l’adozione di pannelli solari in copertura, sia termici che fotovoltaici, perfettamente inclinati per raccogliere l’energia del sole, contribuisce all’approccio dell’edificio come elemento vivente, non quindi semplicemente “a basso consumo”, e nemmeno “ a impatto zero” Ma piuttosto tendente a un ”impatto positivo”, generatore di energia.

Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
© Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla. Rendering: Pavel Matyska

Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla
Marco Ghielmetti, Mauro Parravicini · Concorso Palazzo Provinciale Bolzano
© Mauro Parravicini, Marco Ghielmetti, Marta Roy Torrecilla. Rendering: Pavel Matyska.
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