Struttura Polivalente Ex Rossi Sud

Haliommatidium

Il nucleo fondativo del progetto è stato individuato nel Bando del Concorso, e nell’analisi del contesto urbano e ambientale. La struttura polifunzionale, oggetto del concorso, rappresenta l’intervento di completamento del piano recupero che ha come scopo la realizzazione di un quartiere fieristico nell’area industriale della Ex Rossi Sud.

La riqualificazione di questa area rappresenta una strategia di valorizzazione di una risorsa capace di creare opportunità di sviluppo del territorio pontino. I suggerimenti d’indirizzo sulle finalità generali della realizzazione della struttura polifunzionale e i dettati specifici del Bando, orientati a far cogliere la molteplicità delle relazioni tra l’icona, potenzialità urbane e paesaggistiche, hanno avuto un significativo riscontro nella lettura diretta condotta sull’area d’intervento, allargando le indagini conoscitive soprattutto contesto morfologico dell’intera provincia di Latina.

I rimandi quindi sono tutti rivolti al rapporto del territorio con l’ambiente naturale e in maniera particolare con la costa, e il meraviglioso paesaggio marino che va dalle dune di Latina e Sabaudia, fino alle calette di Sperlonga e Gaeta. Un legame forte con la natura anziché con la tradizione edilizia ed in particolare con il contesto in cui è localizzata l’area d’intervento, in quanto il sito si trova a poco meno di un chilometro dal centro abitato della città di Latina, inserito all’interno di un tessuto industriale sviluppatosi nel corso degli anni lungo la strada statale 156 dei Monti Lepini. Un contesto che non presenta elementi architettonici di pregio, da cui è importante distinguersi per forma e dimensione così da rappresentare quella icona architettonica capace di rilanciare l’area, anche dal punto di vista dell’immagine.

Una proposta che presenta un edificio generato da una superficie topologica continua che conforma simultaneamente lo spazio limite e lo spazio connettivo- distributivo. Il progetto si propone come un contenitore adattabile alle diverse esigenze, articolato in maniera da permettere lo svolgimento di attività gestibili tra di loro in maniera del tutto autonoma. Un edificio inserito all’interno di un progetto delle aree esterne non monotono, capace di essere uno spazio piacevolmente fruibile anche in assenza di manifestazioni.

I rimandi architettonici trovano la loro corrispondenza nel rapporto con la natura marina. La forma plastica dell’edificio nasce dallo studio delle conchiglie, della loro geometria reale , non ideale, non platonica. L’analisi ai raggi x di questi esili corpi ci ha dato la possibilità di percepire le irregolarità, le deviazioni, un insieme di lievi imperfezioni, dovute alle perturbazioni dell’ambiente durante lo sviluppo , che le rendono così affascinanti. Ogni conchiglia contiene e rappresenta una storia, un organismo che con sublime pazienza epocale si evolve, in cui la bellezza, utilità, funzionalità ed estetica sono tra di loro legate, perché la sorprendente bellezza non risiede solo nell’involucro esterno (quello che si vede di solito) ma si annida anche nell’intimità più nascosti. Marini sono sempre i riferimenti per il plan degli spazi esterni, e più precisamente la maniera in cui il vento disegna la sabbia delle dune e sospinge i flutti del mare. Il disegno organico delle aiuole, dei camminamenti, delle piazze deve essere letto come uno spazio in movimento, mai uguale a se stesso. Percorsi fluidi e dinamici, come sciabordii delle onde, abbracciano e rivelano le varie funzioni esterne, le vasche verdi disegnate con forme ameboidi morbide, sinuose, fino ad accompagnare il visitatore alla scoperta del cuore del progetto, l’edificio polifunzionale.

Seguendo i percorsi ipotizzati con un trattamento della pavimentazione che dalla biglietteria conducono all’area di progetto, si arriva alla Piazza Fiera, il luogo di aggregazione, uno spazio irregolare capace di contenere un elevato numero di visitatori. E’ il luogo di distribuzione dei flussi sia per quelli che accedono all’edificio, che per i fruitori delle funzioni esterne. E’ il luogo dove sarà concentrata l’esposizione di grandi dimensioni e quindi con la maggiore flessibilità. Questo luogo, come tutto il sistema di piazze, ha la capacità di essere utilizzato per eventi ludici ed espositivi e dovrà garantire la continuità di percorsi e il collegamento tra le varie attività.

La Piazza di Mebius è il luogo dell’animazione sociale, prima e dopo gli eventi artistico/culturali, dove si trova l’ingresso della Sala Grandi Eventi a -4.00 mt. La forma irregolare della piazza è caratterizzata da un’importante scultura che raffigura il nastro di mebius realizzata in Natural Acrylic Stone e dove sono state posizionate delle sedute lungo il lato est. Altro elemento significativo della piazza è il trattamento della pavimentazione in rosso dell’ingresso e della scalinata della Sala Grandi Eventi. Un segno distintivo per la funzione principale dell’intera struttura.

La Piazza della Magnolia , puo’ apparire come un luogo di passaggio, ma in realtà ha una peculiare caratteristica, è uno spazio raccolto, più intimo rispetto alle altre piazze, dotato di ampie sedute che consentono di godere di una piacevole sosta all’ombra della magnolia.
Il Giardino dei Bambini rispetto al sistema di piazze è stato pensato come un’area protetta posizionata ad una quota differente rispetto ai percorsi di flusso. All’interno di questo spazio i bambini sono liberi di giocare senza limitazioni, sotto il controllo dei genitori i quali potranno sedersi lungo le gradinate che definiscono il perimetro della kinder garten. Inoltre, il ponte che attraversa l’area, oltre a garantire il percorso vero le piazze adiacenti, grazie alla sua struttura forata, rappresenta un elemento ludico per i piccoli fruitori.
La Cavea della Musica è lo spazio adibito per manifestazioni di spettacolo all’aperto, posizionata nella parte posteriore della struttura polivalente. Questo luogo di forma circolare con accesso tramite due ingressi alla quota +0.00, e in grado di contenere fino a 500 posti seduti posizionati sulle gradonate, oltre 200 posti che possono essere posizionati nella platea della cavea.
L’Arena dello Sport rappresenta l’area capace di garantire lo svolgimento di manifestazioni sportive e non solo. L’arena sport è posizionata nel lato nord del lotto e ad una quota -3.00 mt rispetto al piano di campagna. Questa scelta è stata dettata dal bisogno di creare uno spazio importante capace di contenere fino a 850 posti seduti, che potesse inserirsi in maniera organica e poco invasiva con il disegno d’insieme dell’are, nonché garantire un basso inquinamento acustico. Fa parte della struttura il fabbricato adibito a spogliatoi e a caffetteria. All’occorrenza questo spazio così come la cavea può essere utilizzato per eventi espositivi all’aperto.
La Sala Polivalente è uno spazio flessibile, in quanto è stato progettato come uno ambiente adatto a molteplici manifestazioni quali: convegni, concerti, rappresentazioni teatrali, eventi sportivi, banqueting etc. . L’ingresso è posizionato sul lato est dell’edificio, ed è indipendente dall’ingresso alla struttura polifunzionale. Questa scelta è stata dettata dall’esigenza di creare uno spazio capace di far fruire al suo interno circa 3.000 persone in maniera del tutto autonoma dal resto della struttura. Percorrendo la scalinata rossa si arriva alla quota – 4.00 dove è posizionato il foyer che avrà il compito di far affluire tutti gli ospiti; sono presenti inoltre i servizi igienici, la caffetteria, le sale del meeting centre, guardaroba, bookstore.
La sala Auditorium è posizionata invece alla quota -8.00 ed è ubicata sotto piazza mebius. Il vantaggio di avere una struttura di queste dimensioni è non solo dal punto di vista d’impatto ambientale, (in quanto sicuramente meno invasiva in relazione all’idea di lasciare ampio spazio agli spazi esterni) ma soprattutto dal punto di vista energetico, in quanto questa struttura necessita di minore energia per lo svolgimento delle funzioni di raffrescamento e di riscaldamento (le spiegazioni tecniche sono rimandate alla relazione sulla sostenibilità).

Un Meeting Centre per le attività di business / convention come completamento alla proposta dello spazio polifunzionale della sala congressi. Adiacente al foyer è stata posizionata una sala convention in grado di ospitare fino a 440 posti, con la possibilità di essere suddivisa attraverso un sistema di pannelli scorrevoli in due sale da 200 e 240 posti. Alla quota -4.00 mt è previsto un’altra area meeting per 150 posti suddivisibile in tre sale da 15, 90, 45. Spazi posizionati a ridosso della sala convegni, con lo scopo di garantire in caso di necessità un supporto per eventuali gruppi di lavoro a numero ristretto. Il Ristorante è posizionato alla quota +4.00 mt, uno spazio in grado di contenere circa 70 posti a sedere, dotato di cucina collegata attraverso il montacarichi alla zona carico-scarico posta nel piano interrato alla quota - 8.00mt. Anche questo luogo, come tutti gli spazi immaginati per questa struttura, ha la possibilità di essere utilizzato per vernissage.
La Sala Expo si trova alla quota +10.00 ed è destinata ad ospitare in maniera flessibile lo svolgimento di diversi eventi quali mostre temporanee, spettacoli, installazioni, proiezioni multimediali. Inoltre questo spazio potrà essere di volta in volta modificato con strutture temporanee (tamponamenti) rispetto alle necessità dell’evento in programmazione.

Il Roof Garden la grande terrazza a +17.00 che ospita la caffetteria, adatta come luogo per aperitivi di lavoro o happening. Lo spazio è pensato come un giardino che permette di godere del panorama sui monti Lepini.

Il Camino Solare rappresenta trait d’union dell’intero progetto, in quanto è l’elemento che partendo dal foyer attraversa l’intero edificio fino al roof garden. Questo elemento oltre ad avere una grande importanza ai fini della ventilazione naturale, rappresenta un importante elemento architettonico.

X-Ray

Vista Notturna

Foyer

Cavea

Uno degli obiettivi principali del progetto è la realizzazione di una struttura energeticamente efficace e biosostenibile. Le strade da percorrere per raggiungere tale obiettivo sono molteplici, ma la peculiarità del contesto ha fatto prevalere alcune scelte. L’area di intervento è caratterizzata dalla presenza di falde acquifere con notevole portata e pertanto si è aperta la strada per l’utilizzo dell’energia geotermica come pozzo energetico per l’impiego di pompe di calore nella climatizzazione. L’energia termica e frigorifera è prodotta contemporaneamente da 2 pompe di calore :

  • la pompa di calore n.1 è del tipo polivalente aria/acqua installata in copertura
  • la pompa di calore n.2 è del tipo polivalente acqua/acqua installata nel locale tecnico interrato Il termine polivalente indica una macchina che alimenta contemporaneamente un circuito caldo ed un circuito freddo, trasferendo il calore tra i due circuiti che utilizzano l’acqua come fluido vettore; il termine aria/acqua indica che, nel caso di esubero di potenza su uno dei circuiti ad “acqua”, viene utilizzata “l’aria” come fluido sul cui smaltire la potenza eccedente; il termine acqua/acqua indica che, nel caso di esubero di potenza su uno dei circuiti ad “acqua”, viene utilizzata “l’acqua” come fluido sul cui smaltire la potenza eccedente. L’utilizzo dell’acqua per smaltire il calore eccedente o prelevare il calore mancante permette un risparmio energetico importante : il consumo elettrico quasi dimezza rispetto a pompe di calore aria/acqua e si riduce quasi ad un terzo rispetto alle caldaie ordinarie nel riscaldamento. La temperatura della falda è grosso modo costante tutto l’anno è si attesta intorno ai 14°C. L’acqua, per smaltire il calore della pompa di calore acqua/acqua, viene prelevata da pompe sommerse in n.7 pozzi da 6” profondi 60 m; successivamente l’acqua viene reimmessa a valle tramite altri n.7 pozzi. La presenza della pompa di calore aria/acqua è dovuta alla necessità di diminuire il carico termico sulla falda onde evitare variazioni di temperatura della falda stessa : il limite di legge prevede 3°C di differenza tra la temperatura di monte e di valle. La pompa di calore acqua/acqua, in condizioni ordinarie, avrà la priorità di funzionamento in modo da poter sfruttare la maggiore efficienza. La pompa di calore ad acqua di falda, essendo installata completamente all’interno dell’edificio, potrà essere facilmente silenziata mediante appositi locali insonorizzati. Per situazioni di emergenza sono comunque previste n.2 caldaie a condensazione a totale back-up delle pompe di calore. I fluidi caldi a bassa temperatura (T=45°C) ed i fluidi freddi (T=7°C) sono distribuiti mediante un impianto a 4 tubi ai terminali di condizionamento ambiente con pompe a portata variabile. Per la climatizzazione delle ampie superfici sono previsti:
  • impianti a tutt’aria per i foyer, per le sale e per il ristorante: le macchine di trattamento avranno recuperatori rotativi entalpici per massimizzare il recupero di calore sull’aria esterna; il controllo della quantità di aria esterna sarà gestita da sonde di qualità dell’aria
  • impianti a pavimento radiante per le aree bagni e servizi. La sala polivalente interrata è dotata di n.3 UTA in modo da poter frazionare la potenzialità in funzione delle superfici utilizzate; mentre tutte le altre sale hanno una singola UTA dedicata. La supervisione di tutti gli impianti sarà realizzato da un sistema di building automation che permetterà di gestire tramite pagine grafiche le funzionalità degli impianti. In appoggio a tali sistemi si prevede, l’uso di ground system per il raffrescamento passivo notturno: durante le ore notturne o quando le condizioni climatiche esterne lo consentono l’aria esterna viene fatta passare attraverso dei tubi interrati; l’aria pertanto è raffreddata dal terreno di un valore pari a 2/3°C. Successivamente l’aria, cosi raffreddata, entra nell’edificio e viene espulsa dalla torre di ventilazione: nel passaggio all’interno dell’edificio l’aria produce un raffreddamento significativo della struttura stessa, permettendo una diminuzione dei carichi diurni. Il motore che fa muovere l’aria è l’effetto camino generato dalla torre di ventilazione. Per la produzione di acqua calda per la cucina, per gli spogliatoi e per i bagni sono previsti pannelli solari in copertura totalmente integrati con integrazione di una caldaia a condensazione in caso di basso irraggiamento solare. L’impianto elettrico sarà composto da una cabina di trasformazione MT/BT,da un quadro generale BT, dai sottoquadri di piano e dal quadro di centrale termofrigorifera. L’impianto elettrico nel settore illuminazione prevede corpi illuminanti dotati di reattore elettronico e sensore luxometrico per la dimmerazione (solo nei foyer). Il reattore elettronico garantisce un abbattimento del 20% dei consumi ed un aumento della durata delle lampade del 30%. L’illuminazione esterna prevede un doppio livello di illuminamento:
  • Il primo livello per le ore serale
  • Il secondo livello (più basso) per le ore notturne. Una parte della energia elettrica sarà prodotta da impianto fotovoltaici dislocati sul piano di copertura e su eventuali ulteriori coperture fruibili. L’energia prodotta sarà utilizzata dai vari sistemi del centro oppure in caso di esubero reimmesa in rete dalla cabina MT/BT stessa.

Il cuore geotermico

Come anticipato in fase di impostazione progettuale, tutto il sistema è pensato per disperdere il minimo contenuto di energia ed autoregolarsi con sistemi passivi che sfruttino naturalmente gli elementi bio-climatici in modo tale da dover minimizzare il contributo attivo di sistemi di produzione di energia primaria.
In tale ottica di ottimizzazione dell’efficienza globale del sistema, si inquadra l’ulteriore scelta innovativa di processi che utilizzano la geotermia a bassa entalpia per la produzione di energia termica ai fini della climatizzazione (che rappresenta un’aliquota non indifferente del fabbisogno totale) e che a loro volta ben si sposano con un apporto energetico derivante dalla produzione di energia elettrica da fotovoltaico.
Tale scelta è stata incentivata dalla configurazione geomorfologica ed idrogeologica del sito, sede di una produttiva falda semiconfinata sulla quale è stato effettuato un’opportuna analisi atta a stabilirne le potenzialità e la compatibilità ambientale di impatto antropico. In questo caso la geotermia a bassa entalpia viene impiegata secondo il principio dello stoccaggio dell’energia termica nell’acquifero, attraverso pozzi di emungimento ed iniezione di acqua che, con inversione stagionale di ciclo, ottimizza ulteriormente il processo rispetto ai tradizionali sistemi geotermici.

Bassa Entalpia

Vista Notturna

Le forme spaziali delle strutture nel loro complesso permettono di condurre un processo concettuale, nella fase preliminare di progettazione, mediante l’integrazione di più funzioni e l’impiego di corpi di fabbrica di diversa conformazione tipologica in un medesimo organismo architettonico; si determina un’innovativa configurazione morfologica del sistema strutturale, formata da sottostrutture e strutture spaziali ed aeree, la cui progettazione e/o realizzazione presenta diversi livelli di complessità e arditezza.

LG HI-MACS®

La facciata ventilata rappresenta la parte più suggestiva dell’intero progetto. Lo studio svolto in questa fase è stato quello di individuare e testare diversi materiali alla ricerca del prodotto che più di ogni altro fosse in grado di garantire la realizzazione della forma “plastica” che abbiamo elaborato per questo edificio. La scelta finale è stata quella di impiegare LG HI-MACS® Natural Acrylic Stone , un composito all’avanguardia costituito per il 75% da minerale naturale derivato dalla bauxite, resina acrilica per il 25% e 5% da pigmenti naturali. Rispetto agli altri prodotti presi in esame, HI-MACS® consente di realizzare in maniera del tutto fedele i pannelli esagonali da noi progettati, grazie alle elevatissime prestazioni plastiche che termoformato a temperatura di 140°, può assumere qualsiasi forma. Questa soluzione si è rivelata la migliore non solo dal punto di vista tecnico ma anche economico, rispetto ad altri prodotti esaminati poichè non avrebbero potuto garantire quella “fedeltà” alle forme da noi richieste. Il rivestimento sarà realizzato con pannelli dello spessore di 12 mm standard colore S28 Alpine White, mentre il controsoffitto degli spazi interni sarà in pannelli da 9 mm nella versione FR colore S28 Alpine White che offre una maggiore resistenza al fuoco (conforme ai moduli B+D e M1 dello standard IMO) . L’ HI-MACS® essendo un materiale completamente omogeneo e assolutamente privo di pori garantisce ottime prestazioni come rivestimento caratterizzato anche da una elevata resistenza agli agenti atmosferici, all’umidità e agli agenti chimici. La sua composizione lo rende materiale ecologico attraversando il processo produttivo ed il relativo bilancio energetico, fino alla lavorazione pressoché priva di rifiuti ed in ultimo allo smaltimento.

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