Concorso Scuola Materna con Locale Prove

Paolo Granara · Concorso Scuola Materna con Locale Prove
Paolo Granara

L’idea portante della proposta è la separazione delle funzioni richieste in due distinti volumi disposti in modo da generare una corte che entri in relazione con entrambi i versanti dell’area di progetto.
La scuola materna è un edificio a L, con il lato corto che occupa all’incirca il sedime del volume esistente e il lato lungo disposto parallelamente al centro polifunzionale: il distacco tra i due edifici consente di avere un nuovo percorso di collegamento tra i due fronti dell’intervento e con la città.
Esso è formato da due piani fuori terra, formati da due ali collegate tra loro da uno spazio a doppia altezza: questo assolve contemporaneamente diverse funzioni.
Ingresso all’edificio, spazio polifunzionale, vano in cui avviene il collegamento verticale tra i due piani: la grande vetrata mette in relazione diretta questo spazio con il pesaggio.
Accanto al volume di ingresso sul lato lungo si trovano al piano terra la cucina con annessi locali di servizio e al piano primo gli spazi per il personale, i locali tecnici e depositi si trovano nell’unica porzione interrata dell’edificio, mentre le sezioni sono poste, due per piano, nelle ali che si affacciano sul cortile interno.
Il cortile della scuola materna è raggiungibile direttamente dalla hall centrale e dalle sezioni del piano terra, tramite una scala (che funge anche da scala di emergenza) dalle sezioni del piano superiore.
L’edificio della sala prove al contrario è un volume compatto formato da tre piani: l’ingresso si trova sul fronte opposto di quello della scuola materna ed è raggiungibile percorrendo il nuovo vicolo, lungo quale si affacciano tutti gli altri accessi, compresa l’uscita di sicurezza del centro polifunzionale.
La distribuzione interna è basata anche in questo caso su una grande hall di ingresso, all’interno della quale si trovano i collegamenti verticali tra i piani: la grande vetrata garantisce un rapporto diretto con il giardino della scuola materna, anche se solo visivo.
I magazzini sono posizionati lungo la via, il bar al piano terra mentre la sala prove occupa una posizione privilegiata, al piano più alto dell’edificio rivolgendosi sul paesaggio a valle, anzichè sulla corte interna.
Con la sua maggiore altezza il volume si pone lungo la via in modo da emergere dalle volumetrie adiacenti segnalando la sua presenza a chi arriva in città, in auto o in treno.
Lo spazio sul fronte della città viene suddiviso in porzioni ma mantiene un carattere unitario: di fronte alle scuole c’è il cortile della scuola elementare, mentre il frutteto conserva in parte la sua vocazione, diventando un piccolo giardino botanico, che può diventare parte dell’attività didattica e contribuire a formare, insieme al resto dello spazio aperto, un “parco urbano”.
La trasformazione dello spazio avviene attraverso una serie di piccole modifiche, che cambiano di poco le quantità spaziali, ma di molto la sostanza dell’area di progetto.

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