Il progetto di riqualificazione del lungo mare di Voltri rappresenta una grande opportunità per la rinascita della delegazione genovese.
Esso costituisce una sorta di risarcimento qualitativo per questa parte di città che ha visto trasformarsi a fini produttivi un ampio lembo di costa.
Inoltre, l’area d’intervento, pur inserita appieno nel contesto urbano, preserva caratteristiche paesistiche e ambientali uniche, con una spiaggia lunga quasi 800 m e profonda fino a 50 m, che lambisce il piede del tessuto costruito e si insinua sino all’ antica via di comunicazione litoranea est-ovest oggi via Camozzini.
L’area si configura come un rettangolo pianeggiante compreso tra il torrente Leira a est e il torrente Cerusa a ovest, il litorale a sud e via Camozzini a nord.
Essa rappresenta la zona di contatto tra l’edificato storico e la costa ed è attualmente caratterizzata dalla presenza di attività legate allo sport, alla nautica da diporto ed alla balneazione organizzata in modo spontaneo e con strutture precarie.
Il progetto di Studio4, Architettiriuniti e Studioarchè è l’evoluzione del progetto vincitore del concorso nazionale indetto nel 1998 dal Comune di Genova, vinto dai tre studi genovesi sia per la “delicatezza” dell’intervento rispetto al contesto, che per la concretezza e realizzabilità della proposta.
L’intervento, complesso e articolato, è incentrato sulla nuova passeggiata a mare, un nastro di legno lungo circa 1 km adagiato sulla spiaggia, che costituisce la spina della distribuzione dell’intera zona lungo il quale gravitano attività a carattere prevalentemente ludico e di servizio pubblico.
La passeggiata, posta sul limite della spiaggia al riparo dall’erosione del moto ondoso, ha andamento planimetrico leggermente curvilineo per assecondare il profilo del litorale.
E’ intersecata da percorsi ortogonali che si insinuano all’interno del tessuto urbano e creano una sequenza di piazze con diversa destinazione : questi percorsi sono segnati da pergole ombreggianti, sotto le quali trovano posto le strutture dei diportisti, i bar e le sedi dei circoli nautici.
La creazione di assi perpendicolari all’andamento della passeggiata è finalizzato a mantenere libero l’affaccio sulla spiaggia dalla passeggiata e dalle retrostanti piazze e a creare assi di penetrazione che colleghino il tessuto urbano alla spiaggia.
L’attenzione al contesto e a realizzare un intervento non invasivo sono stati elementi progettuali determinanti. L’impalcato della passeggiata è previsto in posizione rialzata di circa 70 cm rispetto alla spiaggia, appoggiata su una struttura puntuale costituita da pali di fondazione: questo sia per evitare fenomeni di erosione marina sia per preservare la permeabilità visiva da terra verso mare.
I materiali utilizzati (generalmente legno e acciaio per gli impalcati e le pergole ombreggianti) conferiscono unità linguistica al sistema delle percorrenze, e vengono percepiti come manufatti leggeri in un contesto fortemente costruito e intasato da superfetazioni. Per garantire la durata nel tempo dei manufatti e ridurre al minimo i costi di manutenzione si sono scelti materiali altamente resistenti all’aggressione della corrosione marina, quali il legno(essenza Ipè) l’acciaio zincato e acciaio inox.

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