cimitero di silvi

Giovanni Vaccarini, Alessandro Ciampi · cimitero di silvi
Giovanni Vaccarini

Il cimitero è uno dei luoghi della memoria collettiva in cui sono custoditi i segni dello scorrere degli eventi, passeggiare in questi luoghi riporta tutte le nostre fatiche ad una dimensione sempre misera a confronto con lo scorrere del tempo.

Giovanni Vaccarini, Alessandro Ciampi · cimitero di silvi
Giovanni Vaccarini

Come nella città dei vivi, il sedimentarsi degli interventi di ampliamento del recinto sacro del cimitero ha rispecchiato le vicende delle epoche di appartenenza. È difficile ritrovare un “disegno” negli ampliamenti degli ultimi decenni, né nelle regole insediative, né nelle ragioni dei singoli manufatti; probabilmente ciò riflette l’incertezza e lo scollamento culturale che si è vissuto durante quello che grossolanamente possiamo definire come l’epoca “dell’industrializzazione di massa”.

Giovanni Vaccarini, Alessandro Ciampi · cimitero di silvi
Alessandro Ciampi

L’area di intervento è posta a nord dell’attuale “campo santo”;
si tratta di un’area in declivio abbandonata dall’uso agricolo, di cui ne resta memoria nella piantumazione ad ulivi .
La valle su cui giace il versante , si apre verso il mare ad est, mentre ad ovest il paesaggio è dominato dall’imponente manufatto del viadotto della A14.
L’idea di progetto è quella di disegnare un sistema insediativo che dialoghi con le curve di livello ed allo stesso tempo con il paesaggio circostante .
I corpi di fabbrica sono pensati come elementi filiformi che seguono le curve di livello, con il loro conformarsi disegnano gli ambiti (disposti a gradoni) del cimitero;
ad est ed ad ovest, attraverso la recinzione trasparente, inquadrano porzioni del paesaggio marino e collinare.

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Alessandro Ciampi

_ il paesaggio; i corpi di fabbrica filiformi si aprono sul paesaggio scardinando uno dei componenti canonici del sistema cimiteriale : il recinto.
Il recinto è, nella cultura italiana, uno degli elementi principali di definizione del “campo santo”; esso segna un dentro da un fuori, riducendo al minimo le interferenze dell’esterno con le architetture cimiteriali.
Il progetto, tenta di affiancare agli spazi di meditazione e raccoglimento delle inquadrature sul paesaggio circostante;
una dimensione dell’anima in cui l’architettura mette in scena il silenzio.

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Alessandro Ciampi

_i materiali; i materiali del progetto sono essenzialmente due : il rivestimento in pietra e l’intonaco.
I corpi di fabbrica sono pensati come dei volumi monolitici filiformi rivestiti in pietra negli affacci verso il paesaggio;
Il rivestimento è realizzato con una pietra grezza con variazioni cromatiche.
Il suo è un uso “scarno”, le fughe tra i vari ricorsi sono state lasciate aperte, il partito architettonico è scandito da tagli verticali che disegnano un macro codice a barre.

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La parte interna dei corpi di fabbrica (il “ventre”) è tutto in cemento faccia a vista ed intonaco grigio.

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Alessandro Ciampi

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