FLOWER BURGER

The First VEGAN Burger in Milan

Andrea Langhi Design · FLOWER BURGER
Andrea Langhi Design

Il punto di partenza è stata l’idea di aprire una burgheria ma VEGANA
o meglio la prima VEGANBURGHERIA GOURMET
(ahi ahi sembra una parolaccia!)
Si trattava di provare ad unire due trend
i burger e il vegano.
Ma c’è un problema.
Sono due mondi che appaiono inconciliabili.
Uno fast food, l’altro salutista
uno carnivoro, l’altro vegetariano
uno fat, l’altro slim…
Allora ho pensato a questo.
1 - Chi mangia un burger, in realtà, è consapevole
che non sia il cibo più sano e naturale del mondo
e che non faccia benissimo né al suo colesterolo né al suo girovita
MA
la soddisfazione che prova addentando quel panino rigonfio
con la salsa che cola sulle mani
è un piacere che "una volta ogni tanto”
vale assolutamente la pena di provare!
infatti la cosa che ci diciamo dopo esserci “strafogati” il nostro burger
di solito è proprio
“eh va beh, una volta ogni tanto…”
è una giustificazione razionale che diamo ad un comportamento che invece è assolutamente irrazionale, emotivo:
la gola, il piacere, il gusto di mangiarsi un panino che per definizione è goloso, gustoso, insano finchè volete ma dannatamente buono!
eddai per una volta!…
2 - Essere vegani invece, significa avere deciso di mangiare in modo il più possibile naturale,
rifiutando cibi troppo raffinati o prodotti industrialmente
e ritrovare una visione della vita in equilibrio con la natura
sia nel cibo che nei comportamenti (ecologico, bio, sostenibile …)
3 - chi però pensa al vegano ma vegano non è
ne ha di solito una idea un po’ triste del tipo
“ma come, con tutte le cose buone che ci sono da mangiare,
tu mangi solo verdura?”
oppure un po’ “settaria”
di qua ci sono i vegani salutisti che sanno prendersi cura del proprio corpo e hanno a cuore le sorti del pianeta
di là i non vegani che si strafogano di grassi insaturi e inquinano come se non ci fosse un domani.
....
Quindi ho cercato di immaginare in quale modo poter conciliare
lo spirito salutista e vegetariano con l’allegria e la voglia di divertirsi di chi ama “sporcarsi le mani” di salsa.
un posto dove
gli amanti del burger, provassero la soddisfazione di mangiarsi un burger gustoso e un po’ “sudicio”, ma senza poi doversi pentire dicendo “eddai per una volta”
perché preparato con soli ingredienti vegetariani.
i vegani si sentissero compresi e a casa loro, ma non esclusivo e ristretto
ma dove anche poter condividere e socializzare con chi magari non è così radicale nelle scelte
entrambi trovassero un posto
divertente, colorato e sano
proprio come dovrebbe essere il mondo!
Così è nato FLOWER BURGER
un nome che ammicca al Flower Power e alla cultura hippy degli anni 70
dove l’amore per la natura e per il prossimo, peace&love, erano lo stile di vita dei "figli dei fiori”.
Dove è nata la sensibilità ecologista.
Ma anche la voglia di stare insieme e divertirsi.
Allora ho ripreso le grafiche colorate e un po’ psichedeliche di Yellow Submarine,
mescolandole con semplici arredi in legno naturale e ferro smaltato.
E dietro ad una tenda in plastica colorata anni 70 piazzato un vero laboratorio a vista dove si producono gustosissimi burger vegani.
Quindi che siate
burger-maniaci,
hipster vegani,
hippies ibizenchi
o semplicemente affamati e con voglia di divertirvi
FLOWER BURGER vi aspetta!

Andrea Langhi Design · FLOWER BURGER
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