Giovanni Vaccarini, Alessandro Ciampi · casa L
Alessandro Ciampi

CASA L
1+1+1= 5
Lʼintervento è su un edificio esistente con due piani fuori terra posto allʼinterno di un
piccolo parco privato;
unʼoperazione di addizione e rimodellamento, in cui il risultato finale non è dato
esclusivamente dalla somma delle parti, ma dalla loro capacità di moltiplicatori;
moltiplicatori dello spazio, delle configurazioni/fruizioni possibili, delle relazioni che le parti
intessono tra loro e con lo spazio aperto circostante.
Lʼidea parte dalla convinzione che il progetto non possa essere circoscritto esclusivamente
la parte volumetrizzata, ma , che coinvolga necessariamente gli spazi aperti ed interstiziali;
un progetto di paesaggio.
Il progetto con un fare “organico” tenta un processo di riappropriazione degli spazi
interstiziali con “infiltrazioni” di componenti ibride a metà tra elementi architettonici e
paesaggistici :
il grande “pontile”/terrazzo diventa lʼelemento di mediazione principale tra lʼinterno e
lʼesterno, una sorta di “casa sullʼalbero” di infantile memoria .
Negli occhi di chi progetta corrono le immagini dellʼeremo dannunziano e dei “trabocchi”
della costa adriatica, macchine da pesca poste sulla costa tra terra ed acqua;
macchine filiformi che dalla costa si protendono verso il mare a cercare il largo, il
paesaggio.
Le fascinazioni di queste architetture spontanee stanno nel loro essere organismi,
macchine;
delle macchine posseggono la scheletrica struttura meccanica, lʼessenzialità del
“meccanismo”, elementi mutuati dalle abilità allʼintreccio dei pescatori/agricoltori che le
hanno costruite;
dellʼarchitettura posseggono la capacità di conformare spazi, spazi definiti con elementi
minimi, cornici che inquadrano paesaggi.
Con le stesse strategie insediative lʼedificio è pensato come una macchina per catturare il
parco circostante ed introiettarlo nello spazio interno : pareti vetrate, copri in aggetto infilati
tra gli alberi, apertura delle partizioni interne.
Elementi minimi, strutture leggere che si sovrappongono o accostano allʼoriginario edificio.
Tutte le addizioni sono pensate come elementi riconoscibili rispetto allʼedificio originario;
distinti per materiale (metallo
tetto, terrazzo/pontile,ecc; legno_ percorsi esterni,
dependance, ecc) e forme.
Lʼintreccio è lʼargomento compositivo principale:
lame di acciaio si annodano nella struttura del pontile/terrazzo;
sequenze di legno lamellare disegnano lʼopen space dellʼultimo livello;
la pavimentazione in legno (cumarù) dei camminamenti esterni si piega e diventa il
disegno del volume della dependance.

Giovanni Vaccarini, Alessandro Ciampi · casa L
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